«L’usura aumenta, la Regione taglia i fondi alla legge per combatterla»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Castiglione (AN): «La Regione si arrende nei confronti dell’usura. La variazione di bilancio non prevede il rifinanziamento della lotta all’usura. Dai 300.000,00 euro dello scorso anno agli attuali 100.000,00. Intanto Pescara è al primo posto in Italia a rischio usura e l’Abruzzo “batte” Sicilia e Calabria»
Già oggetto di attacchi durissimi da parte del centrodestra, la variazione di bilancio («il vero bilancio» come lo ha chiamato Mario Amicone Udc) scatena nuove polemiche man mano che il documetno viene studiato a fondo e viene confrontato con quelli degli scorsi anni, a gestione proprio del centrodestra.
Questa volta a preoccupare però è un taglio della spesa che colpisce un contesto molto sensibile ed un fenomeno in continuo aumento, così come aumentano il disagio e la povertà: l'usura.
«Tanta amarezza, ma anche tanta preoccupazione», è quanto esprime Alfredo Castiglione nel prendere atto che la variazione di bilancio che la maggioranza di sinistra porterà giovedì in consiglio regionale «non contiene il rifinanziamento della lotta all'usura. Eppure il problema è drammaticamente presente sul nostro territorio. I risultati della ricerca effettuata dalla Confesercenti con dati del ministero dell'Interno, della Banca d'Italia e dell'Istat, parlano chiaro: la situazione abruzzese è gravissima, più preoccupante che in Sicilia e Calabria. E Pescara è, purtroppo, la prima città d'Italia (d'Italia!!!) a rischio usura, “battendo” città come Siracusa, Messina e Vibo Valentia. Prima per la percentuale di denunciati, prima per il numero dei fallimenti, prima per il pericolo sociale».

L'anno scorso la lotta all'usura fu finanziata con 300.000 euro.
Per far sì che non si torni indietro e che la malavita affondi definitivamente le sue fauci sull'Abruzzo, secondo castiglione, sarebbe fondamentale dare certezza e continuità a questa difficile battaglia.
«Invece siamo fermi ai 100.000 euro previsti dal bilancio di quest'anno e la variazione di bilancio proposta dall'Unione non prevede alcun ulteriore rifinanziamento» dice, «Questo equivale a sventolare bandiera bianca e a stendere un tappeto rosso a mafia e camorra. Non ci si rende conto che l'usura, oltre ad essere un problema di chi ne è vittima, finisce per diventare un cancro sociale, minando la sicurezza di tutti i cittadini e consentendo, come conclude il rapporto della Confesercenti, alla malavita organizzata di organizzarsi in Abruzzo come fa la mafia nel sud Italia. Non si valutano capacità e progettualità delle associazioni, ci si limita alla loro schedatura “politica” per procedere a tagli politici».

01/08/2006 12.24