Variazione di bilancio: Idv protesta e propone i suoi emendamenti

Alessandro Biancardi

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«Il voto dell'Italia dei valori sulla finanziaria regionale ''non e' scontato''».
A sostenerlo e' il coordinatore regionale a consigliere regionale dell'Idv, Alfonso Mascitelli che lancia così chiari messaggi alla maggioranza di centrosinistra e a quel Del Turco che più di una volta «ha messo da parte» il partito di Di Pietro. Solo pochi giorni fa la polemica legata alla variazione di bilancio che l'Italia dei Valori dice di aver «appreso dai giornali».
«'Quando chiediamo ai cittadini abruzzesi e alle imprese un aumento della tassazione per coprire il deficit sanitario pregresso - ha sottolineato Mascitelli- e al tempo stesso abbiamo l'opportunità di usufruire di maggiori entrate economiche in seguito all'accordo Stato-Regioni del luglio 2005, l'utilizzo di tali risorse deve muoversi in direzione di un significativo cambiamento ed essere in sintonia con quanto previsto nel Dpfr. Ritengo quindi un necessario ed utile contributo - ha aggiunto - il miglioramento di questa variazione almeno in tre direttrici: politica attiva per i giovani potenziando i fondi specificatamente destinati per favorire l'accesso ai percorsi di perfezionamento, specializzazione ed alta formazione in Italia e all'estero».
La somma di 100 mila euro dell'art.1 sarebbe «assolutamente insufficiente».
Andrebbero poi potenziati i distretti industriali, non solo in termini di progettualità e studi di fattibilità ma anche sviluppando i servizi reali alle imprese.
La concessione di un contributo previsto all'art.25 di soli 250 mila euro non andrebbe in questo senso.
Secondo Mascitelli «il miglioramento della logistica infrastrutturale alle piccole e medie imprese con la variazione in aumento di 2,7 milioni di euro di contributi a favore degli enti locali per attrezzare le aree per gli insediamenti, risulta insufficiente per far fronte alle esigenze dei vari territori. Per votare la variazione alla finanziaria - ha concluso - dobbiamo avere fiducia ora che su questi temi i partiti alleati, che compongono il governo regionale, siano disponibili ad un dialogo costruttivo, senza alcuna autoreferenzialità, che non giova a nessuno».

01/08/2006 9.35