Approvazione Piano Regolatore: «Settembre va bene ma senza stravolgerlo»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «La decisione di rinviare a settembre l’approvazione del P.R.G. di Pescara non costituisce di per sé un problema». A pensarla così è Maurizio Acerbo consigliere di Rifondazione Comunista che non vuole sentir parlare di difficoltà interne alla maggioranza.
Se l'approvazione avverrà solo a vacanze estive terminate è per risolvere qualche piccolo dettaglio tecnico, come spiega il consigliere Tenaglia. Sembra che la città adesso non possa più rimandare e dopo anni di attesa qualche settimana in più non sono un dramma.
Non della stessa opinione gli esponenti del centrodestra che comunque, come ricorda lo stesso Acerbo, «avevano chiesto che la delibera contenente le osservazioni non fosse esaminata dal consiglio in agosto in un clima di distrazione dell'opinione pubblica».

IL PRG

La Variante prevede 5 milioni e mezzo di mq. sottratti definitivamente all'edificazione, soprattutto in aree collinari; 28 ettari di incremento del verde pubblico attrezzato, ugualmente sottratti all'edificazione; 55 ettari e mezzo in meno di superficie edificabile nel perimetro urbano (corrispondente a circa mezzo milione di mc. di edificato in meno).
«Si poteva fare di più, ma il compromesso raggiunto in sede di adozione è una vittoria per chi ama Pescara», sostiene Acerbo.
«E' anche vero il fatto», continua il deputato, «che nella maggioranza ci sono diversità di vedute e che va ancora raggiunta una sintesi unitaria. La cosa essenziale è che si eviti il ripetersi del “far – west” in consiglio comunale verificatosi nel corso delle precedenti esperienze di esame delle osservazioni negli anni del centrodestra».
Ci riusciranno questa volta? L'argomento è da sempre uno dei più scottanti al vaglio della giunta.
«Ricordo che Rifondazione», continua Acerbo, «aveva proposto la variante come imprescindibile elemento programmatico per l'accordo con Luciano D'Alfonso e gli altri partiti del centrosinistra che ha consentito la vittoria alle elezioni comunali del 2003. Il dichiarato obiettivo della variante, per quello che è possibile in una città sfigurata da uno sviluppo edilizio selvaggio, era quello di assicurare la salvaguardia delle residue aree verdi e dei capisaldi del sistema ambientale attraverso una sostanziale riduzione del consumo di territorio.

LE STRUTTURE ALBERGHIERE

Rifondazione inoltre è favorevole alla realizzazione di strutture alberghiere, ma non sulla spiaggia.
«Su questo speriamo che siano tutti d'accordo». Nel Piano Particolareggiato oggetto della STU è prevista la realizzazione di 30.000 mq destinati a strutture alberghiere e quindi l'obiettivo è già garantito dal Piano. In passato le aree destinate allo sviluppo alberghiero sono state divorate dai costruttori che hanno preferito realizzare edilizia residenziale (da vendere immediatamente) con la complicità della politica cittadina.

«PROBLEMI TECNICI. NECESSARIO IL RINVIO».

«Il rinvio a settembre dell'approvazione finale in Consiglio della variante al PRG non dipende in alcun modo da contrasti interni alla maggioranza», ci tiene a precisare il consigliere Tenaglia.
«Al contrario nella maggioranza c'è piena convergenza ed intesa sul percorso condotto e sui contenuti del maxi emendamento da approvare in Consiglio.
Ci sarebbe invece l'esigenza di approfondire sul piano tecnico alcune osservazioni che sono accompagnate da ricorsi davanti alla giustizia amministrativa o che con tutta evidenza potrebbero determinare l'apertura di contenzioso.
«La nostra città», continua Tenaglia, «ha già visto troppi piani cancellati da sentenze della magistratura per considerare a cuor leggero questi aspetti. Il nostro obiettivo, oggi, è dare alla città una variante che ne preservi durevolmente il territorio, senza soccombere ai ricorsi dei portatori di interessi».
Per quanto concerne l'osservazione De Cecco, essa riguarderebbe poco meno di 5000 mq e non «si è mai discusso della realizzazione di un albergo a 5 stelle nell'area». Peraltro la stessa osservazione non chiede l'incremento di volumetrie nell'area ma semplicemente il suo ingresso nel piano particolareggiato 2, «un aspetto che stiamo valutando sul piano della compatibilità tecnica».

31/07/2006 11.13