Variazione di bilancio:«un po’ d’acqua per le riserve naturali»

Alessandro Biancardi

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Variazione di bilancio:«un po’ d’acqua per le riserve naturali»
La manovra di bilancio della Giunta destina ulteriori fondi per 1milione 200 mila euro sul capitolo relativo alle spese ordinarie (che passa quindi a 3200000) e altri 500mila.
Per le Riserve regionali, per le quali la Legge Finanziaria Regionale 2006 ha ridotto, passando da 3.000.000 a 2.000.000 di euro, di oltre il 33% le risorse ordinarie destinate alla loro gestione, l'atto della Giunta costituisce un passaggio fondamentale per ridare speranza al sistema delle aree protette regionali.
«Si dà atto all'assessore al Bilancio D'Amico, all'Assessore ai Parchi Caramanico e alla Giunta Regionale», dichiarano le associazioni ambientaliste, «nel suo complesso di aver giustamente considerato non solo la necessità di ricostituire pienamente la disponibilità per le riserve regionali “storiche” ma di aver tenuto conto dei nuovi oneri derivanti dall'istituzione delle tre nuove riserve regionali operata nel 2005 dal Consiglio Regionale».
Allora il Consiglio non aveva previsto contestualmente nuovi fondi per le riserve. Ora la Rete delle Riserve Regionali si appella al Consiglio Regionale affinché «vari definitivamente questo importante provvedimento senza appartare modifiche per le aree protette».
Senza la variazione in bilancio le riserve sarebbero in ginocchio e a rischio sarebbe il pagamento degli stipendi di centinaia di operatori impegnati nella tutela del patrimonio ambientale regionale.
«La “vertenza aree protette”», continuano le associazioni ambientaliste, «interessa ben 21 Comuni gestori delle Riserve Naturali Regionali, 15 società di gestione, assieme a Legambiente e WWF».
Secondo la Rete non si devono vanificare gli sforzi di politiche ambientali e di sviluppo locale che hanno reso l'Abruzzo la regione Verde d'Europa e capofila del progetto APE Appennino Parco d'Europa. Il sistema delle riserve regionali, noto anche come Quinto Parco, rappresenta un tassello fondamentale per lo sviluppo sostenibile della comunità abruzzese costituendo una rete vitale per la corretta gestione del territorio regionale, area prioritaria dell'Ecoregione Mediterraneo per gli elevatissimi valori di biodiversità. In questi anni infatti, le riserve naturali hanno contribuito con forza alla conservazione e alla tutela delle risorse ambientali regionali e determinato nuove opportunità economiche e culturali per le comunità locali.
La Regione Abruzzo ha precisi obblighi relativi alla tutela e al monitoraggio della biodiversità che derivano da normative internazionali, quali le Direttive Habitat 43/92 e “Uccelli” 409/79, la Convenzione sulla Bioversità, la Convenzione di Bonn e la Convenzione di Berna. Al fine di scongiurare la chiusura dei servizi, quali l'assistenza turistica, l'educazione ambientale, la manutenzione delle reti sentieristiche e delle aree attrezzate, la ricerca scientifica, l'apertura dei musei e dei centri visita.

28/07/2006 10.10