Ugl: «Più spazio per i bambini nella città dei palazzinari»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

902

Ugl: «Più spazio per i bambini nella città dei palazzinari»
L’IDEA è stata proposta da Geremia Mancini (consigliere comunale di An): «serve un luogo di vita, di studio, di preparazione ai mestieri per tutti quei ragazzi a grande rischio di devianza perchè penalizzati da condizioni familiari di assoluto disagio che meritano dalla società “che può” di essere messi nelle stesse condizioni di tutti gli altri ragazzi».
«Non passa giorno», dichiara il consigliere Geremia Mancini di Alleanza Nazionale, «che il sindaco di Pescara, accompagnato dalla sua Giunta con folla plaudente, non inauguri una Piazza, un ufficio, un parco ed ogni volta, quasi a mò di slogan, l'affermazione di una Pescara che rinasce o riparte e sempre la partecipazione quasi “devota” di quella imprenditoria che il sindaco di Pescara pare saper attrarre come pochi. Di tutto questo, va preso giustamente atto, come va preso atto che questo disegno di una Pescara sempre più sognata grande rischia di dimenticare l'altra parte della città, quella che non ha bisogno di sogni ma di essere supportata nella quotidianità perché più debole, perché schiacciata dalla logica degli interessi e per questo a me più cara».
Tra questi chi pagherebbe il prezzo maggiore sarebbero, secondo Mancini, i ragazzi «che per condizioni familiari disagiate avrebbero bisogno di un supporto che li ponesse nelle stesse condizioni di altri, che offrisse loro le stesse opportunità per affrontare la vita».
Ed ecco allora la proposta e una nuova sfida: «creiamo all'interno della nostra città un luogo che potremmo chiamare “La Città dei Ragazzi” che potrebbe ospitare i giovani con particolari situazioni di disagio sociale e che privi di un degno appoggio familiare possano essere poi adeguatamente supportati dalle strutture pubbliche e così facendo lenire le loro sofferenze, evitare rischi di devianza restituendoli come è giusto che sia alla legittima sfida della vita».
Un luogo attrezzato per studiare, per fare attività sportiva, per eventualmente essere preparati anche all'attività dei mestieri, seguiti sempre da insegnanti e da quel personale necessario a meglio capire le loro esigenze.
Su questa iniziativa nei prossimi giorni Mancini presenterà una apposita mozione in Consiglio Comunale, «nella speranza che questa idea possa trovare spazio anche fuori dalle mura di Palazzo di Città».
24/07/2006 8.36