Provincia di Teramo. La minoranza contesta le convocazioni delle Commissioni

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Ieri pomeriggio, i capigruppo dell’Udc, del Movimento Civico Territoriale e del gruppo Venturoni, hanno abbandonato i lavori di preparazione del Consiglio, contestando le modalità con le quali sono gestite le convocazioni delle Commissioni e delle Conferenze dei capigruppo.
«Dopo aver rappresentato, – dichiaramo Abramo Micozzi dell' Udc; Paolo Di Domenico del Movimento Civico Territoriale; Enzo De Febiis del gruppo Venturoni - in questi due anni di consigliatura, una serie continua di disfunzioni riferite soprattutto alle convocazioni sia delle Commissioni consiliari che della Conferenza dei capigruppo, ieri pomeriggio, abbiamo deciso di abbandonare i lavori. Per l'ennesima volta», continua, «sono state contestualmente Commissioni e Conferenza dei Capigruppo. Circostanza questa, che impedisce alla minoranza, e di fatto a tutti i gruppi, di apportare un concreto contributo in quanto spetta alla Conferenza dei capigruppo fissare i punti all'ordine del giorno del Consiglio e, solo dopo, le commissioni possono essere utilmente riunite. Abbiamo deciso, quindi, di abbandonare i lavori, non prima di aver rappresentato al Presidente del Consiglio Provinciale, le nostre ragioni .
Perdurando questo stato di fatto, non si può escludere anche la non partecipazione ai prossimi Consigli Provinciali.
Su quanto accaduto, il presidente della commissione provinciale di controllo, Paolo Di Domenico, a nome di tutti i gruppi consiliari di minoranza, ha inviato una nota al Presidente della Provincia ed al Presidente del Consiglio».

Il presidente del Consiglio, Ugo Nori, precisa tuttavia che proprio per «consentire una partecipazione più informata dei componenti è stato stabilita, già da una settimana, la calendarizzazione di tutti i lavori degli organi istituzionali, Consiglio, Commissioni permanenti e Conferenza dei capigruppo».
«Ieri pomeriggio, per la prima volta, Commissioni e Conferenza dei capigruppo, sono stati convocati nella stessa giornata – dichiara il presidente del Consiglio, Ugo Nori – ma, come ho avuto modo di comunicare ai consiglieri, la Provincia si è posta il problema di migliorare l'organizzazione di tutti gli organi istituzionali e già da una settimana ha predisposto uno schema per la calendarizzazione dei lavori. Questo consentirà ai consiglieri una partecipazione più attiva e informata, evitando disquidi».
Fra le altre cose, è stato previsto che i settori dell'ente provvedano con congruo anticipo a redigere le proposte di deliberazione da sottoporre al Consiglio, in maniera che queste possano essere esaminate già in sede di Conferenza dei capigruppo, e sono stati definiti in via permanente i giorni di riunione delle commissioni: il martedì e il giovedì.

20/07/2006 9.07