Provincia di Pescara, D'Ambrosio chiede una verifica di governo

Alessandro Biancardi

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AGGIORNAMENTO (16.16)PESCARA. Inviato alla Regione anche un secondo ordine del giorno sulle strutture per disagiati psichici
TENSIONI NELLA MARGHERITA, D'AMBROSIO CHIEDE LA VERIFICA DI GOVERNO

A caratterizzare la seduta di oggi del Consiglio provinciale è stato l'intervento di Giorgio D'Ambrosio, consigliere della Margherita, che ha chiesto una «verifica all'interno della maggioranza al governo».
La richiesta è stata avanzata al termine di un vivace scambio di opinioni tra i componenti del suo stesso gruppo, caratterizzato da un attacco di Alessandro Di Bartolomeo al capogruppo Aurelio Giammorretti («E' da tempo che riconosciamo in Renzo Gallerati il nostro vero capogruppo», ha spiegato»).
«Il disagio della Margherita -aveva detto D'Ambrosio- non nasce solo per quanto avvenuto all'interno della Comunità montana vestina, ma per l'intera azione di governo della Provincia: in questi giorni stiamo dando un pessimo spettacolo».
Nelle repliche, arrivate sia dal resto della maggioranza che dai componenti dell'opposizione, i Ds, con il capogruppo Nino D'Annunzio, hanno sostenuto che «da tempo l'attività amministrativa sta scivolando in secondo piano per dare spazio a questioni politiche con la “p” minuscola».
Rifondazione comunista, con il capogruppo Sandro Di Minco, ha ribadito che «non bisognerebbe riversare sul funzionamento del Consiglio le tensioni interne ad un singolo gruppo».
La minoranza con Fabrizio Rapposelli, capogruppo di Pescara Futura, ha ringraziato «per aver reso finalmente anche noi partecipi della situazione interna alla maggioranza. Questioni che, mi auguro, risolviate al più presto».
E Vincenzo Ferrante, capogruppo Udc, non ha esitato a far metter ai voti l'opportunità di un rinvio della seduta.
Ma lo slittamento è stato scongiurato dai 13 voti favorevoli al proseguimento espressi dal centrosinistra contro i 7 provenienti dalle fila del centrodestra (cioè Berghella e Faieta di Forza Italia, Ricotta, Verzulli e Lattanzio di An, Rapposelli di Pescara Futura e Ferrante dell'Udc).
I gruppi della Casa delle Libertà comunque proseguiranno domattina: nel corso di una conferenza stampa spiegheranno infatti il proprio punto di vista sulla situazione politica in corso. Nonostante questo, nella seduta odierna, presieduta da Camillo Sborgia, il Consiglio è riuscito a far approvare i provvedimenti all'ordine del giorno residuo della riunione di ieri. Si tratta di due variazioni di bilancio, passate a maggioranza (in tutti e due i casi hanno votato contro gli esponenti dell'opposizione: Berghella e Faieta di Forza Italia, Lattanzio, Verzulli e Ricotta di An e Rapposelli di Pescara Futura), dell'approvazione della cartografia del piano provinciale dei rifiuti e della modifica del regolamento per l'acquisto di beni e servizi in economia da parte dell'ente, decisioni, queste ultime due, prese all'unanimità da quanti erano rimasti in aula.

20/07/2006 16.14



La Provincia di Pescara chiederà alla Regione Abruzzo di approvare una legge regionale che destini alla manutenzione delle strade la quota di tasse automobilistiche raccolte annualmente nel territorio provinciale. La decisione è stata presa, ieri mattina, dal Consiglio provinciale che ha approvato l'ordine del giorno presentato dal diessino Enzo Di Simone.
Nel corso della stessa seduta, è stato dato il via libera ad un altro ordine del giorno, a firma di Marinella Sclocco, altro esponente dei Ds, che sollecita l'inserimento nel piano sanitario regionale di una serie di provvedimenti a sostegno dei disagiati psichici.
Con il primo provvedimento, approvato a maggioranza (con Nicola Ricotta di An, Vincenzo Berghella di Forza Italia e Vincenzo Ferrante dell'Udc che hanno votato contro, Mario Lattanzio e Leandro Verzulli di An che si sono astenuti), la Provincia «si impegna, d'intesa con le altre tre Province abruzzesi, a predisporre una proposta di legge regionale che devolva alle amministrazioni provinciali le quote annualmente raccolte delle tasse di proprietà delle auto destinando tale cifra (che per il Pescarese è stimata intorno ai 27mila euro e per l'intero Abruzzo è di 100mila euro) alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle reti stradali provinciali».

Con il secondo provvedimento, anche questo approvato a maggioranza (si sono astenuti: Ricotta, e Lattanzio di An, Andrea Faieta e Berghella di Forza Italia, Fabrizio Rapposelli di Pescara Futura, Ferrante dell'Udc, e Alessandro Di Bartolomeo della Margherita), «la giunta provinciale farà si che diventino parte integrante del nuovo piano sanitario regionale i rilievi frutto del lavoro della Consulta provinciale sul disagio mentale (presieduta dalla stessa Sclocco, ndr), che riguardano: l'aumento della dotazione minima del personale del Dipartimento di salute mentale di Pescara, la creazione di strutture alternative e il pieno utilizzo di quelle già esistenti e il sostegno alle strutture private convenzionate, la creazione di una rete di collegamento tra gli enti locali per favorire l'inserimento dei disabili psichici nel mondo del lavoro, la destinazione ai disabili psichici di un canale privilegiato di acceso ai corsi di formazione».

Nella riunione, aggiornata a domattina, alle 10,30, per mancanza del numero legale, non sono mancate tensioni all'interno della Margherita con il consigliere Piernicola Teodoro che, parlando anche a nome dei colleghi Di Bartolomeo, dell'assente Giuseppe Castagnola e di Renzo Gallerati, ha detto che la dichiarazione espressa sulla stampa dal capogruppo Aurelio Giammorretti, sul “caso De Vico” (l'assessore provinciale in quota Margherita cui il presidente della Provincia Giuseppe De Dominicis ha revocato due deleghe, in seguito al suo coinvolgimento nell'accordo politico raggiunto alla Comunità montana vestina, ndr), « è stata espressa a titolo personale e non riguarda il gruppo». Da parte sua, Giammorretti ha replicato che «non è opportuno portare nelle istituzioni le tensioni interne al nostro gruppo».
20/07/2006 8.56