Aterno-Pescara, De Dominicis: «Collaborazione con il commissario»

Alessandro Biancardi

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«La Provincia di Pescara continuerà ad esercitare la propria funzione attiva di controllo e vigilanza per il risanamento del fiume Pescara, secondo una linea di lavoro intrapresa da anni. La nomina del commissario rappresenta in ogni caso una importante opportunità per il futuro del bacino fluviale, a condizione che il suo lavoro sia svolto in stretta collaborazione con le amministrazioni che si affacciano sul fiume siano pienamente coinvolte nei processi decisionali. L'indicazione di procedere già nei prossimi giorni a un confronto tra le diverse amministrazioni interessate sui programmi e tempi di lavoro, a nostro giudizio muove già nella direzione giusta».
Lo afferma il presidente dell'amministrazione, Giuseppe De Dominicis, all'indomani dell'incontro convocato a Roma dal Capo del dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, dedicato ai problemi del bacino dell'Aterno-Pescara. Alla riunione hanno preso parte anche la Regione Abruzzo, presente con l'assessore alla Protezione civile, Tommaso Ginoble, il Comune di Pescara (con l'assessore Edoardo Di Blasio e la presidentessa della commissione Ambiente, Paola Marchegiani), le prefetture di Chieti e Pescara, oltre all'architetto Adriano Goio, nominato il 9 marzo scorso dal Consiglio dei ministri commissario straordinario per i problemi del bacino dell'Aterno-Pescara.
«In base all'Ordinanza di nomina governativa – afferma ancora De Dominicis – l'architetto Goio ha dato informazione, nel corso dell'incontro, di aver già formulato un “crono-programma” per la realizzazione delle iniziative a lui delegate».

14/07/2006 13.54