Provincia di Teramo e Regione: prove tecniche di comunicazione

Alessandro Biancardi

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Provincia di Teramo e Regione: prove tecniche di comunicazione
TERAMO. La Regione raccoglie il segnale lanciato dalla Provincia rispetto alle decisioni da assumere per la variazione di bilancio. Ernino D’Agostino aveva chiesto «scelte selettive nella ripartizione delle risorse» individuando le priorità rispetto alla programmazione dell’ente e ai bisogni della comunità.
Ieri mattina, l'assessore regionale Giovanni D'Amico, accompagnato dai consiglieri regionali teramani, Stefania Misticoni e Augusto Di Stanislao (gruppo Ds), ha incontrato il presidente D'Agostino e gli Assessori provinciali, fornendo delle prime risposte.
«Ho apprezzato la forma istituzionale e trasparente che ha usato la Provincia di Teramo per questo confronto – ha dichiarato l'assessore regionale al bilancio – e credo che, insieme ai colleghi della Giunta regionale, si siano trovate alcune soluzioni per le emergenze e si possano individuare delle strategie per far ripartire il meccanismo degli investimenti».
Per quanto riguarda l'imminente variazione di bilancio, la Provincia di Teramo, con una nota inviata al Presidente Del Turco e alla Giunta, ha posto l'ineludibile necessità del rifinanziamento - con un aumento del cofinanziamento regionale – della legge sul trasporto disabili – un servizio che rischia di essere sospeso per mancanza di copertura finanziaria; di un intervento straordinario per la sistemazione delle rete stradale – pur essendo stato riconosciuto per decreto lo stato di calamità la Provincia, ad oggi, non ha potuto contare su alcun finanziamento; del superamento dell'emergenza rifiuti con il finanziamento dei due impianti complessi previsti nel Piano Provincia, a Teramo e a Notaresco; del rilancio del Distretto Industriale indispensabile per una piena ripresa del comparto produttivo; di un contributo una-tantum al Liceo Musicale Braga che, per arrivare alla definitiva statizzazione, deve mettere in regola i dipendenti con il pagamento degli arretrati e gli adeguamenti contrattuali.

L'assessore D'Amico, dopo aver fornito un quadro generale dello stato finanziario della Regione, fortemente condizionato dallo “sfondamento” del tetto per la sanità e dalla ridotta capacità di investimento, si è soffermato sulle richieste specifiche.

TRASPORTO DISABILI

«La legge sul trasporto disabili, che la precedente Giunta aveva lasciato senza copertura, è già stata rifinanziata per 600 mila euro. Ci stiamo impegnando per adeguare la somma stanziata al milione chiesto dalle Province», ha spiegato D'Amico: «Con l'assessore alla mobilità, Tommaso Ginoble, invece, stiamo mettendo a punto una norma che ci dovrebbe consentire di trasferire alle Province risorse certe, in un'ottica pluriennale, per gli investimenti. Per quanto riguarda il contributo occorrente al Braga c'è la volontà di tutta la Giunta a “restituire” al settore Cultura i finanziamenti tolti nel passato per far fronte ai buchi di bilancio della precedente gestione. E questo dovrebbe rendere possibile l'operazione per il Braga».

EMERGENZA RIFIUTI

Per quanto riguarda quella che ormai viene unanimemente definita come “l'emergenza rifiuti”, D'Amico, facendo riferimento al lavoro svolto dal collega regionale Franco Caramanico di concerto con tutte e quattro le Province, si è detto fiducioso rispetto alla possibilità che le richieste di quella teramana – 900 mila euro per l'impianto di bioessiccazione di Teramo e 2 milioni e mezzo per l'impianto di Notaresco – possano trovare accoglimento.

«Abbiamo bisogno di fare investimenti su programmi strategici, in grado di generare altre risorse e nuovo sviluppo – ha chiosato – uscendo fuori dalla logica dell'emergenza e del campanile per restituire a questa Regione l'ossigeno di cui ha bisogno. In questo quadro un apporto unitario e concertato da parte delle Province, ci consentirà di raggiungere con più facilità questo obiettivo».
Guardando oltre la variazione di bilancio, infatti, sono già in corso i lavori per la programmazione del Documento Regionale 2007/2013.

«FAR EMERGERE LE RAGIONI DEL TERRITORIO»

Proprio in riferimento ad un quadro di prospettiva, la consigliera Stefania Misticoni ha posto l'accento sull'opportunità che la Provincia di Teramo, insieme agli attori pubblici e privati, faccia emergere a livello regionale, anche con iniziative pubbliche, le ragioni del territorio.
«Per motivi storici la nostra provincia rappresenta la cenerentola nella distribuzione delle risorse – ha commentato – e non è affatto scontato che nel resto della regione siano percepite correttamente le richieste che vengano avanzate. Occorre coniugare il momento istituzionale con quello politico, vanno ricercate alleanze e sinergie, affinchè diventi evidenti che le questioni poste sono strategiche, sul piano dello sviluppo e dell'innovazione, non solo per il teramano ma per l'intera regione».

Soddisfazione da parte del presidente D'Agostino: «Abbiamo preso atto con piacere della positiva interlocuzione con l'assessore D'Amico e delle risposte degli altri componenti della Giunta regionale. La provincia teramana, i suoi cittadini, i suoi imprenditori e le sue forze sociali, hanno bisogno di cogliere gli orientamenti della Regione. In questo senso, su alcuni progetti come il Distretto Industriale, vi è la necessità di dare un segnale importante».

Al confronto hanno preso parte gli assessori provinciali che hanno illustrato nel dettaglio le problematiche derivanti da due anni di «bilanci ingessati». Il vicepresidente Sottanelli, condividendo l'impostazione della programmazione futura, ha però ribadito la necessità di un finanziamento immediato di circa 3 milioni di euro per «ripristinare minime condizioni di transitabilità su molte strade».

11/07/2006 9.13