Cantagallo: «La filovia di 4,2 Km: lo scempio del terzo millennio»

Alessandro Biancardi

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Cantagallo: «La filovia di 4,2 Km: lo scempio del terzo millennio»
MONTESILVANO. La questione sembra tornare d’attualità e come spesso accade le ragioni si contrappongono senza riuscire realmente a capire il perché della tenacia dell’una o dell’altra parte. Fare la filovia perché serve e «risolve i problemi di traffico» o non farla e perdere il finanziamento? Sono questi i problemi di sempre mai risolti.
«La filovia rappresenterà per Montesilvano lo scempio del Terzo Millennio, che tornerà a dividere la città in due almeno per i prossimi cinquant'anni. Un'opera, dunque, che comprometterà inevitabilmente la viabilità e lo sviluppo del nostro territorio. Soprattutto questa filovia rappresenterà il grande fallimento di una intera classe politica e dirigente, che si sarà resa responsabile di una scelta assurda e inadeguata».
E' questo il commento del sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo, subito dopo aver preso parte all'incontro svoltosi stamane con Regione Abruzzo, alla presenza dell'assessore ai trasporti Ginoble, per esaminare il progetto della filovia e verificare la possibilità di bloccare l'appalto.
Ieri intanto alla provincia di Pescara era stato rinviato un ordine del giorno che prevedeva proprio la sospensione dell'appalto tanto contestato.

«Purtroppo – ha puntualizzato il sindaco Cantagallo – la riunione di stamane non ha portato alcuna conclusione positiva, anzi sono fortemente preoccupato perché, per volontà degli altri Organismi coinvolti, la gara d'appalto andrà inesorabilmente avanti, compromettendo il futuro di Montesilvano. La nostra città, infatti, è stata spaccata in due per cinquant'anni dall'asse ferroviario, con cinque passaggi a livello in pieno centro (via Aldo Moro, viale Europa, viale Abruzzo, via Marinelli e via Arno) che, al passaggio dei treni, bloccavano tutto il territorio. Dopo cinquant'anni di battaglie abbiamo risolto il problema, ma ora con la filovia torneremo a ridividere la città in due tronconi, con una differenza sostanziale: invece dei 5 passaggi a livello, avremo 30 semafori, ossia tanti quante sono le strade che intersecano la strada-parco e che, in questi ultimi anni, abbiamo aperto proprio per facilitare il collegamento tra il mare e l'area interna di Montesilvano. Dunque – ha proseguito il sindaco Cantagallo - avremo 30 semafori che, contemporaneamente, imporranno lo stop al passaggio dei filobus paralizzando la città stessa, senza contare i pericoli connessi, dunque la filovia si tradurrà in un autentico disastro».

Quello che ha sconcertato il sindaco Cantagallo sono poi state le caratteristiche del progetto andato in appalto, «completamente diverso da quello proposto in origine – ha precisato -. Inizialmente, infatti, si era parlato di una bretella di traffico dedicato che avrebbe collegato Silvi, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare per arrivare sino a Chieti, utilizzando un mezzo di trasporto veloce ed ecocompatibile, ossia realizzato con metodologie innovative (progetto stream, con bande a terra e non fili elettrici sospesi in aria). Oggi, al contrario, la filovia si è ridotta ad appena 4 chilometri e 200 metri di percorso, limitandosi a Pescara e Montesilvano (forse per carenza di fondi?): una volta lasciato il percorso dedicato (l'attuale strada-parco) i filobus saranno costretti a immettersi nel centro cittadino di Pescara (corso Vittorio Emanuele) e Montesilvano (corso Umberto), dunque in mezzo al traffico cittadino. A queste condizioni, come si fa ad affermare che la filovia garantirà un trasporto veloce? E soprattutto, è assurdo continuare a sostenere (come fanno in Regione) che appena 4 chilometri di percorso riusciranno a risolvere i problemi di ambiente, inquinamento e viabilità a Pescara e Montesilvano».
Chiara, a questo punto, la posizione del sindaco Cantagallo: «Interesserò la mia maggioranza di quanto sta accadendo in merito alla filovia e di quale sarà il futuro di Montesilvano. Soprattutto ne interesserò la cittadinanza, che, dopo aver tanto atteso, dovrà prepararsi a vedere di nuovo il proprio territorio spaccato in due parti. Informerò gli utenti della mia posizione personale di contrarietà al progetto e, quindi, anche il Consiglio comunale sarà chiamato ad esprimersi in merito a quello che si rivelerà uno scempio per il futuro di Montesilvano e che andrà a compromettere anche il nostro Piano traffico, il nostro nuovo ‘Corso' cittadino e, ovviamente, tutto l'impegno finanziario che l'amministrazione comunale sta producendo per ottimizzare la qualità ambientale della stessa strada-parco arredandola con piazze e giardini».

20/06/2006 7.56