Caso Quarta. Interrogato (molte volte) Del Turco, non rispose

Alessandro Biancardi

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Pesano i mesi di silenzio che passano ed aumentano le dichiarazioni di intenti. I problemi cambiano, altri rimangono gli stessi.
Come i tormentoni :«ci sono pochi soldi» che purtroppo non cambiano come le stagioni.
Con l'arrivo di nuove tasse, ed il problema scottante della sanità, i tagli ed il riordino, con una precisa strategia comunicativa e distrattiva, non si parla più del caso Quarta.
Qual è il suo ruolo, quali procedure sono state adottate per il suo inserimento nella struttura regionale, sono tutte regolari, può creare un precedente pericoloso (o soltanto una pericolosa consuetudine consolidata)?
Domande e chirimenti che mai sono stati forniti dal presidente della Giunta che avrà il fastidio di rinviare una nuova interrogazione del consigliere Mario Amicone, anche presidente della commissione di vigilanza, organo di fatto bloccato e con le mani legate che non garantisce alcuna trasparenza dell'operato della stessa giunta.
«Del Turco», dice oggi Amicone, «ha dichiarato che non scaricherà mai un Assessore assumendosi lui stesso le eventuali responsabilità politiche e questo è ammirevole ma senza dichiararlo non vuole scaricare nemmeno il suo fidato Quarta, Segretario regionale dello SDI, e questo è disdicevole per il modo subdolo con il quale lo fa per nascondere agli abruzzesi il vizio politico più diffuso del clientelismo ed apparire così diverso dagli altri politici.
Ho presentato oggi l'ennesima e specifica interrogazione, senza avere mai risposta, sul vero ruolo e sul lavoro svolto dal sig. Quarta in un anno ininterrotto di collaborazione politica più o meno mascherata. E' sintomatico – continua Amicone – che in un momento in cui si parla per la prima volta di nuove tasse per gli abruzzesi, invece di concentrarsi a parlare dei problemi seri della Sanità, dell'efficienza della struttura burocratica regionale, dell'ambiente, delle infrastrutture e dei trasporti, il Presidente Del Truco non si distrae dall'impegno personale di giustificare l'assunzione del vignettista e del fotografo, mentre impegna tempo a pubblicizzare il fumetto “Capitan Abruzzo”».
«E' preoccupante – conclude Amicone – il vero rapporto con la collettività abruzzese di questo Presidente che continua a predicare molto bene e razzolare malissimo. E' preoccupante che per poter usufruire dei “servizi” di un fidato collaboratore un Presidente di Giunta anziché scegliere la via legittima della trasparenza con un normale incarico di consulenza – la Regione ne è zeppa – scelga la via del trucco e dell'inganno arrivando perfino a modificare una consolidata, anche se sempre rivedibile, legislazione che contrasta vistosamente con l'esigenza e l'obiettivo sempre dichiarato di acquisire comunque il meglio delle professionalità disponibili in tutti i settori e gli ambienti regionali e sub – regionali».

16/06/2006 12.14