Il sindaco Paolini già al lavoro per risolvere il rebus della nuova giunta

Alessandro Biancardi

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Il sindaco Paolini già al lavoro per risolvere il rebus della nuova giunta
LANCIANO - Smaltita la "sbornia elettorale", conclusi i festeggiamenti per la riconferma, distribuite strette di mano e congratulazioni a volontà, per il sindaco Filippo Paolini è ora di tornare al lavoro. Prg, la nuova giunta, i cambi di casacca, l’urbanistica e molto altro nell’agenda del “nuovo” sindaco.
Un lavoro complesso, quello che attende il sindaco rieletto, perché se, da un lato, vanta dalla sua già cinque anni di amministrazione e può contare su molti degli uomini con cui ha lavorato nella passata legislatura, dall'altro lato, deve fare i conti con "new entry" e "cambi di casacca" che complicheranno non poco il lavoro e la definizione della nuova giunta.

I POLITICI CHE CAMBIANO CASACCA

Il consiglio comunale è deciso, anche se alcuni aggiustamenti sono ancora possibili.
Bisognerà chiarire, in particolare, la posizione di Marino Ferretti, eletto con Alleanza nazionale, per il quale potrebbe esserci anche un posto in maggioranza, e bisognerà valutare la richiesta dei Ds, che oltre al seggio di Franco Ferrante, reclamano un secondo seggio a discapito di un consigliere eletto tra le fila di “Alleanza per Lanciano Libera” (la lista civica di Nicola Fosco).
Per quanto riguarda il consiglio comunale, c'è poi da riflettere su due dati: il minor numero di consiglieri di maggioranza (18) rispetto alla passata amministrazione (21); l'esiguo numero di donne, appena due - Graziella Di Campli (Lanciano che verrà) e Maria Saveria Borrelli (Margherita) - che hanno conquistato un seggio.
Bisognerà ancora aspettare, invece, per la costituzione della giunta.
«Stiamo aspettando i dati elettorali ufficiali – precisa Paolini – e poi ci metteremo al lavoro per riformare la giunta comunale».

ASSESSORI CHE CAMBIERANNO

Il primo cittadino non ha ancora deciso se riconfermare alcuni assessori uscenti e se nominare assessori esterni al consiglio: «Faremo degli incontri – sottolinea Paolini – e valuteremo le diverse possibilità».
Paolini potrà decidere di riconfermare o meno i quattro assessori uscenti - Filippo Paolucci, Ermanno Bozza (che essendo stato il consigliere più votato sarà con tutta probabilità rieletto assessore alla Finanza), Nicola Pasquini, Gianpanfilo Tartaglia e Graziella Di Campli.
Non ha speranze, invece, Manlio D'Ortona, ex assessore allo Sport, rimosso dall'incarico qualche mese fa e ora rientrato come consigliere di minoranza con “Allenza per Lanciano Libera”.
Sport e Cultura (l'assessore uscente Franca Bozzelli nel corso della campagna elettorale ha decisamente cambiato casacca invitando a votare per il candidato del centrosinistra Pedullà) sono i settori su cui il sindaco dovrà di certo mettersi presto al lavoro: «Sto già pensando – dice Paolini – ad alcuni cambiamenti possibili, tra i quali l'abbinamento del settore turismo (che finora era insieme allo sport, ndr) alla cultura. Non ho ancora deciso, invece, sulla scelta degli assessori».
In ogni caso si prevedono tempi lunghi, e difficili, prima di conoscere la composizione della giunta.
Una volta definita anche l'assise civica, il sindaco si dovrà mettere al lavoro per risolvere vecchi e nuovi problemi della città.

PRG E RITARDI

Il Piano regolatore generale, innanzitutto, vera spina al fianco dell'amministrazione, atteso da più di 20 anni. L'ostacolo più grande per il sindaco Paolini e la futura giunta è rappresentato dalla querelle in atto con i tecnici incaricati di redigerlo.
«Sono pronto ad approvare il Prg – dice Paolini – non appena i tecnici lo abbiano redatto. A questo punto i ritardi dipendono solo da loro».
Altro problema è la definizione del progetti di edilizia concertata all'esame dell'amministrazione comunale. Sono 16 i progetti in ballo, e il nodo da risolvere è se questi siano conseguenza o meno dell'adozione del Prg.

L'ARREDO URBANO

C'è poi la spinosa questione che riguarda gli interventi di arredo urbano e riqualificazione delle opere pubbliche.
«Appena sarà insediato il consiglio comunale – sottolinea Filippo Paolini – ci metteremo al lavoro per mettere in moto gli interventi oggetto del bilancio di previsione 2006».
Tra le questioni più scottanti, quella relativa al centro storico, rispetto al quale deve essere decisa l'adozione o meno delle zone a traffico limitato.
Bisognerà poi valutare gli interventi tesi alla riqualificazione del centro storico attraverso l'incremento dei servizi e la sistemazione delle strade.
Ma il problema viabilità non interessa esclusivamente il cuore della città; sono tante le strade che soffrono di inadeguatezza di infrastrutture e servizi.
Arterie congelate dal traffico, carenza di parcheggi e assenza di snodi di collegamento sono i problemi principali che la nuova amministrazione dovrà affrontare attraverso la riqualificazione di un Piano traffico e di mobilità. Rispetto alla questione opere pubbliche bisognerà poi rivedere le aree pubbliche e i parchi verdi della città, ma anche il mercato coperto (in via di ristrutturazione) e la riqualificazione dei box di via Monte Majella.

UNIVERSITA' E FIERA

All'attenzione del sindaco e della nuova giunta ci sono poi due delle questioni che hanno dominato i comizi della campagna elettorale: l'università e l'area fiera. Per quanto riguarda la prima, si sta tentando un accordo con l'Accademia delle Belle arti dell'Aquila per aprire una sede a Lanciano attraverso un consorzio universitario da poco istituito. Rispetto all'area fiera la giunta uscente può contare su un intervento di project financing da 58 milioni di euro per la realizzazione della nuova area fiera, più grande e di più facile accessibilità di quella attuale di contrada Iconicella. Resta però ancora da risolvere il problema del ruolo che avrà il Consorzio autonomo Ente fiera che attualmente gestisce gli eventi fieristici. Il nuovo progetto, infatti, prevede l'affidamento della gestione della struttura e delle rassegne ai privati ; quest'aspetto, comprensibilmente, non va proprio giù agli altri soci del consorzio.
Tra i tanti interventi bisognerà infine approntare al più presto un programma estivo, visto che ormai la bella stagione è alle porte.
Di carne al fuoco ce n'è a volontà e la nuova giunta guidata dal sindaco Paolini non avrà proprio di che annoiarsi. A meno che i tanti progetti e le promesse fatte in campagna elettorale non restino soltanto uno slogan, uno slogan che ora non è più necessario.


IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE

Maggioranza

Ermando Bozza (Forza Italia)
Angelo Palmieri (Forza Italia)
Nicola Pasquini (Forza Italia)
Eugenio Caporrella (Forza Italia)
Umberto Di Francescantonio (Forza Italia)
Fernando De Rentiis (Forza Italia)
Domenico Cirulli (Forza Italia)
Augusto Caporale (Forza Italia)
Attilio D'Amico (Udc)
Felice Paolucci (Udc)
Orazio Martelli (Udc)
Paolo Bomba (Udc)
Roberto Gargarella (Udc)
Luciano Bisbano (Alleanza con Paolini)
Gianpanfilo Tartaglia (Alleanza con Paolini)
Luciano Fratangelo (Alleanza con Paolini)
Vincenzo Cotellessa (Alleanza con Paolini)
Graziella Di Campli (Lanciano che Verrà)

Minoranza

Gaetano Pedullà (candidato sindaco)
Nicola Fosco (candidato sindaco)
Pasquale Sasso (Margherita)
Luca Antonelli (Margherita)
Maria Saveria Borrelli (Margherita)
Pierluigi Vinciguerra (Margherita)
Franco Ferrante (Democratici di sinistra)
Paride Marinelli (Partito di Rifondazione comunista)
Manlio D'Ortona (Alleanza per Lanciano Libera)
Nicola Paglione (Alleanza per Lanciano Libera)
Nereo Dell'Aventino (Alleanza per Lanciano Libera)
Marino Ferretti (Alleanza Nazionale)


Daniela Di Cecco 15/06/2006 8.02