Sanità, delibere ad personam e stangate fiscali: An a gamba tesa su Del Turco

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Castiglione: «Il presidente della Regione dia l’esempio e cancelli la dispendiosa figura del sottosegretario ad personam. Mortificate le professionalità interne». Carla Castellani: «Del Turco accusa d’incapacità e di comportamenti non trasparenti il precedente Governo regionale di centro-destra, pensi a quello che sta combinando lui».
Giorni difficili per la Giunta Del Turco, travolta da un mare di polemiche e autogol poco gratificanti. Oggi Alleanza Nazionale richiama all'ordine il presidente della Giunta a cui si chiede di dare “esempio di moralità”. Vari i temi scottanti toccati dal capogruppo del partito Alfredo Castiglione e dall'onorevole Carla Castellani: dalla sanità alle delibere della discordia, dagli incarichi ad personam, passando per spoil system, rallentamento dell'attività amministrativa, «mortificazione dei dipendenti più preparati».
Unica cosa positiva «aver ritirato gli aumenti per i portaborse».
«Siamo soddisfatti», annuncia il capogruppo di An Alfredo Castiglione, «per la retromarcia dell'Unione sulla nuova indennità per i consiglieri regionali. Il nostro schieramento era e resta contraria ed è coerente con il voto già espresso in aula».
Adesso però Castiglione richiama all'ordine Del Turco, a cui chiede di «non sbandierare un moralismo a corrente alternata».
«Se si parla, giustamente, di contenere la spesa», sottolinea il Capogruppo, «va detto però che altrettanto non etico è il famigerato art. 7 di modifica alla L. n.17/2001 con cui si dà al presidente della Regione la possibilità di ampliare ulteriormente la sua segreteria affidando incarichi fiduciari senza seguire procedure disciplinate dalle normative regionali e nazionali» (il caso Quarta, per essere chiari).
«Così tutto diventa possibile», sottolinea infatti Castiglione, «anche attribuire ad un ‘uomo qualunque' uno stipendio da direttore regionale pari a 100.000 euro l'anno per un incarico inventato ad hoc e per il quale non sono richiesti neanche requisiti minimi per accedere alla dirigenza, men che meno la laurea».
«Intendiamoci», chiarisce ancora l'esponente di An, «Del Turco può scegliersi i collaboratori che preferisce, ma era già previsto un ufficio di segreteria per questo, con figure, contratti e remunerazioni previste espressamente dalla legge. Ci dispiace vedere come vengano quotidianamente mortificate le professionalità interne di cui la Regione è ricca».

ARRIVA MARINI. DIPENDENTI CHIUSI NELLE STANZE
E sembra che l'ultimo episodio «oltraggioso» e «simbolico del clima che si vive in Consiglio», si sia verificato in occasione della visita del presidente del Senato Franco Marini all'Emiciclo. «Mentre in altre occasioni», ricorda Castiglione, «era stato predisposto uno schermo per consentire ai dipendenti di seguire l'avvenimento, stavolta gli è stato ‘consigliato' persino di evitare di recarsi al bar interno, con l'invito a rimanere chiusi nelle loro stanze per non ‘affollare' l'atrio. Siamo al punto che questa maggioranza, che ostenta fotografi, vignettisti e sottosegretari ad personam, si vergogna di mostrare i propri dipendenti, non era mai successo nella storia della Regione Abruzzo!»

LE ACCUSE DI CARLA CASTELLANI
«Le dichiarazioni rilasciate dal governatore Ottaviano Del Turco in merito alle accuse di ignavia, d'incapacità e di comportamenti non trasparenti del precedente Governo regionale di centro-destra sono a dir poco vergognose», parola di Carla Castellani, che rispedisce al mittente le affermazioni.
«Questo Governo regionale di sinistra in più di un anno si è impegnato solo nello spoil system che ha bloccato l'attività amministrativa di tanti Enti, ha prodotto solo scandalose delibere di spesa inutile ad personam (fotografo, sottosegretario, emolumenti di funzione ai consiglieri, pensione agli assessori esterni) e, pur consapevole delle difficoltà di bilancio in Sanità, ha incrementato il disavanzo accreditando in campagna elettorale duecento posti letto di riabilitazione nelle strutture sanitarie private».
E Carla Castellani insiste: «Quanto al buco del bilancio della Sanità, c'è il sospetto fondato che Del Turco non la racconti giusta, considerato che qualche mese fa l'Abruzzo ha potuto beneficiare, grazie al Governo nazionale di centro-destra, di risorse aggiuntive per la Sanità, in virtù di un piano di rientro dallo sforamento».
«Quello che noi del centro-destra», continua l'Onorevole, «dicevamo in campagna elettorale si sta rivelando già tragicamente vero, e cioè che questa sinistra, per alimentare i suoi sistemi di potere potrebbe allegramente adottare una serie di stangate fiscali a tutti i livelli, locale, regionale e nazionale; l'altra è che in mancanza di coraggio politico di questa giunta di sinistra, e soprattutto in assenza di coesione amministrativa, il governo centrale stia offrendo un alibi di ferro, non solo al Governatore e all'assessore alla Sanità, ma anche ai sindacati, per giustificare agli occhi dei cittadini l'eventuale drastico taglio dei servizi anziché spronarli ad una gestione più corretta e meno dispendiosa della Sanità».
E l'opposizione assicura: « saremo costruttivi ma inflessibile».

06/06/2006 12.20