IL VOTO IN ABRUZZO: I SINDACI ED I COMMENTI

Alessandro Biancardi

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AGGIORNAMENTO (9.28)
Riepilogo Amministrative Abruzzo


In Abruzzo sono andati al voto 74 Comuni.
Di questi: 39 erano stati amministrati dal Centro-Sinistra, 25 dal Centro-Destra e 8 da liste Civiche di vario orientamento.
La situazione attuale, alla luce delle elezioni appena trascorse, vede il Centro-Sinistra amministrare 49 Comuni (riconferma dei 36 più 13 tolti al Centro-Destra) e 14 al c/destra (di cui 3 strappati al c/sinistra).
I sindaci DS sono 20.
Negli 11 Comuni tra i 5.000 e 15.000 abitanti il risultato è sicuramente positivo: nei prossimi 5 anni 10 di questi saranno amministrati dal Centro-Sinistra, 6 avranno un Sindaco DS.
Nei 60 Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti 36 le amministrazioni di Centro-Sinistra, 15 quelle di Centro-Destra e 9 le Civiche.






Spoglio fino a tarda notte ieri e operazioni a rilento soprattutto per i comuni più grandi.
La tornata elettorale per scegliere i sindaci dei 74 comuni abruzzesi si è conclusa oltre la mezzanotte a Lanciano dove le operazioni di spoglio sono state particolarmente lente.
Alla fine sui tre comuni superiori ai 15.000 abitanti si andrà al ballottaggio a Lanciano e a Vasto mentre a
Roseto degli Abruzzi il sindaco Franco Di Bonaventura, appoggiato dai partiti del centrosinistra, ha totalizzato il 78,3%, sbaragliando concorrenti come Antonio Norante, ex consigliere regionale, sostenuto dall'Udc di Casini e da Forza Italia, e Dante Di Marco sostenuto dalla sola Alleanza Nazionale che hanno ottenuto rispettivamente l'11, 5% e il10,2%.

Dunque, come si diceva, fra 15 giorni si andrà al ballottaggio a Lanciano dove il sindaco uscente Filippo Paolini, sostenuto da sette liste di centrodestra, ha totalizzato 10.748 voti pari al 44,2%, circa 12 punti in più del rivale che sfiderà alla ballottaggio, Gaetano Pedullà che ha invece ottenuto il 32% delle preferenze sostenuto dalle liste di centro sinistra.
Buon piazzamento anche per Nicola Fosco che tuttavia dovrà ricomporre le grosse frizioni con l'altra parte del centrodestra e sperare di vincere insieme al suo attuale rivale e sindaco uscente. Fosco pur essendo sostenuto da due liste ha ottenuto 5776 voti pari al 23,8%.
Sulla carta, dunque, il ballottaggio di Lanciano sembra scontato con una rielezione di Paolini, Anche se è possibile che ci saranno dissidi all'interno della maggioranza costretti nuovamente a governare insieme.

Situazione, invece, capovolta a Vasto dove il centrosinistra con Luciano Antonio Lapenna ha ottenuto il 40,9% -sostenuto da cinque liste- mentre il centrodestra di Alleanza Nazionale e l'Udc di Casini ha ottenuto il 29,2% con il candidato Giuseppe Tagliente.
Questi due si sfideranno al ballottaggio fra 15 giorni e dovranno tentare la carta degli apparentamenti con gli altri candidati esclusi anche se i giochi sembrano fatti.
Da una parte c'è Giuseppe Forte che ha ottenuto il 20,6% sostenuto da tre liste del centrosinistra e, dall'altra, Guido Giangiacomo sostenuto da Forza Italia ed ha ottenuto il 9,3%.
Anche in questo caso l'esito appare scontato ma con una vittoria del centrosinistra.


PROVINCIA DI PESCARA

Risultati definitivi già nelle prime ore del pomeriggio, invece, per i piccoli centri dove le operazioni di spoglio sono state ovviamente più veloci.
Tra i comuni con meno di 15mila abitanti c'è Manoppello con la vittoria di Gennaro Matarazzo che ottenuto il 37,3% dei voti con 11 seggi, battendo gli avversari Luca de Luca ed Hermo D'Astolfo.
A Penne invece ha stravinto Donato di Marcoberardino eletto con il 50,2% dei voti conquistando 13 seggi contro Paolo Fornarola che ha ottenuto solo il 29,3% (4 seggi) e Vincenzo Ferrante con il 20,5% e 3 seggi.
Anche a Popoli la stragrande maggioranza degli elettori ha preferito Emidio Castricone dandogli il 78,3% ed un consiglio comunale formato da 11 seggi di maggioranza e 5 per la minoranza di Mario Giuseppe Lattanzio.


PROVINCIA DI CHIETI

A Casoli ha vinto Sergio De Luca sostenuto da una lista civica di centrosinistra che ha totalizzato 51,6% delle preferenze e 11 seggi contro i 5 ottenuti da Giancarlo Barrella che non ha superato il 48,4%.
Risultato plebiscitario e che probabilmente vale doppio -poiché è una riconferma- per il sindaco di Fara San Martino, Antonio Tavani, che ha ottenuto il 94,5% dei voti contro lo sfidante Filippo Andreacola che non ha superato il 5,5%.

A San Giovanni Teatino viene riconfermato il sindaco uscente, Verino Cardarelli, sostenuto dal centrosinistra, che ha ottenuto il 58,2% delle preferenze con 13 consiglieri contro i 5 ottenuti da Ezio Serraiocco ed i 2 consiglieri ottenuti da Sandro Paludi che non ha superato il 13,3%.


PROVINCIA DELL'AQUILA

Nella provincia dell'Aquila c'è stato il maggior numero di piccoli comuni al voto.
Ad Ovindoli è stato eletto sindaco Pino Angelosante con il 46,3% delle preferenze, a Pereto invece Giovanni Meuti con il 62,9%, a Pescina Maurizio Radichetti con il 52,3%, a
Rivisondoli Roberto Ciampaglia, a Roccaraso Armando Cipriani con il 47,1%

PROVI NCIA DI TERAMO

Ad Atri si è riconfermato sindaco Paolo Basilico ottenendo l'85% delle preferenze sbaragliando il suo avversario Pierino Angelozzi che ha ottenuto il 15% delle preferenze.
A Castelli è stato eletto sindaco Concezio di Flavio, a Colonnella Marco Iustini 58,1%, Isola del Gran Sasso è andata a Fiore Di Giacinto con il 76,2 %. Ad Ancarano è stato riconfermato il sindaco uscente, Emiliano Di Matteo con il 77,15% dei voti contro il 22,85% dell'avversario Angelo Monsignori.




30/05/2006 8.56


LE REAZIONI


ELEZIONI, SFAMURRI (DS): «UNIONE STRAVINCE, BENE I SINDACI DS»



I Democratici di sinistra della provincia di Pescara esprimono grande soddisfazione per l'esito delle elezioni amministrative. Sindaci Ds alla guida di coalizioni unitarie si confermano infatti a Popoli con Emidio Castricone, rieletto sindaco con il 78,3 per cento, a Serramonacesca con l'uscente Andrea Di Meo (rieletto con il 67,3 per cento), riconquistano dopo dieci anni la guida del Comune di Bussi sul Tirino con Marcello Chella (il 68,5 per cento) e trascinano la coalizione alla vittoria nel Comune di Manoppello con Gennaro Materazzo contro due liste civiche.
A Penne l'ex assessore provinciale Donato Di Marcoberardino, alla guida di una ampia coalizione unitaria, vince con uno scarto di oltre 1.800 voti sulla seconda lista. Buon risultato anche a Civitella Casanova, dove il candidato Raffaele Ficcaglia ottiene 497 voti contro i 575 del sindaco uscente Alessandro Lattocco ed i 407 dell'ex assessore regionale Vincenzo Del Colle.
«Il centrosinistra in provincia di Pescara stravince – dice il segretario della Federazione provinciale dei Ds di Pescara Massimo Sfamurri – e i Ds si confermano alla guida di Comuni importanti con altissime percentuali e riescono ad essere il fattore decisivo per la riconquista di municipi finora amministrati dal centrodestra. È la dimostrazione del radicamento territoriale del nostro partito e della buona amministrazione di cui è da sempre motore».

30/05/2006 9.43


CASTIGLIONE MESSER MARINO

Cambio di maggioranza, quasi a sorpresa, nel più popoloso comune dell'Alto Vastese. Dopo aver amministrato per due mandati consecutivi la sinistra è costretta a segnare il passo e cedere le redini del comando nelle mani della destra rappresentata da Massimo Mastrangelo. Il candidato del centrodestra, collegato alla lista “Un futuro migliore per Castiglione”, ha avuto la meglio, forte di 704 voti, sugli avversari Franco Colaneri, della lista civica “Impegno e trasparenza” che ha totalizzato 296 voti e sul candidato de “L'Unione” Giovanni D'Ercole che ha raccolto 623 consensi. Le indiscrezioni della vigilia preannunciavano un testa a testa tra Mastrangelo e D'Ercole e i pronostici erano leggermente favorevoli al candidato della sinistra, che si collocava nel solco della continuità con il sindaco uscente Emilio Di Lizia. La presenza della terza lista, quella del giovane Franco Colaneri, nelle analisi degli esperti avrebbe finito per favorire l'amministrazione in carica, e dunque Giovanni D'Ercole, ma così non è stato. Dopo un sostanziale testa a testa che si è registrato nella prima fase degli scrutini, il vantaggio del candidato del centrodestra è andato consolidandosi fino al risultato definitivo che gli ha assegnato la vittoria. Massimo Matrangelo, già primo cittadino di Castiglione dal 1993 al 1997, è il nuovo sindaco eletto e ha commentato a caldo, nel bel mezzo dei festeggiamenti, parlando di “un trionfo inaspettato”. Il peso politico di questo eclatante cambio di maggioranza amministrativa a Castiglione Messer Marino è notevole, non fosse altro che per la considerazione che il sindaco uscente, Emilio Di Lizia, è anche consigliere provinciale dei DS. Inoltre, con il nuovo ingresso di due rappresentati del centrodestra, si potrebbero determinare nuovi equilibri in seno alla Comunità montana retta attualmente da una maggioranza di centrosinistra.

Francesco Bottone 30/05/2006 10.13


IL COMMENTO DEI 10 SINDACI DELLA PROVINCIA DI PESCARA

I primi dati arrivano dal comune di Sant'Eufemia a Majella che vedono vincitore il Sindaco uscente, Mario Crivelli con 165 preferenze, seguito da Ugo Di Nardo con 48 voti e Pino Mazzocca con 33. Vince quindi la lista “Insieme per Sant'Eufemia” che schierava dodici candidati tutti residenti del comune montano.
Una «vittoria inaspettata», secondo il Sindaco Crivelli, perché metà della squadra in lista, pur essendo di Sant'Eufemia era nuova ma i cittadini hanno confermato la stima che hanno nei confronti di queste persone.

Più che soddisfatto si ritiene il nuovo Sindaco di Picciano, Marino Marini della lista “Una città nuova” appartenente allo schieramento della Casa delle Libertà.
«Giustizia è fatta», ha affermato il neo primo cittadino, utilizzando le stesse parole della sinistra quando, riuscirono a sciogliere il consiglio comunale un anno e mezzo fa, attraverso un ricorso al Tar sulla legalità delle elezioni, scioglimento che ha condotto il comune pescarese ad un periodo duro con la gestione commissariale.

Continuerà a splendere per altri quattro anni l'arcobaleno a Serramonacesca, grazie alla vittoria del Sindaco uscente, Andrea Di Meo. La lista “L'arcobaleno” vince a Serramonacesca con 220 voti di differenza dalla lista “L'Aquilone” capeggiata dal candidato di AN, Italo Antonio Michetti che è riuscito a raggruppare, solo 142 preferenze.

A guidare per altri quatto anni il Comune di Civitella Casanova, sarà il Sindaco uscente, Alessandro Lattocco della lista il “Timone”.
In merito alla sua vittoria Lattocco ha dichiarato: «Il mio sistema amministrativo ha trovato consensi e la mia vittoria ne è la conferma. Continuerò a seguire lo stesso percorso intrapreso negli anni scorsi, fondato sul rispetto degli elettori e di tutta la popolazione, ingrediente fondamentale per la giusta guida di un paese».

Di nuovo sindaco è anche Domenico Di Gregorio candidato con la lista “Con fiducia verso il futuro” al comune di Pescosansonesco.
Uno slogan, quello scelto da Di Gregorio, che ha convinto gli elettori anche se, il riconfermato primo cittadino sperava di accaparrarsi qualche voto in più; 206 preferenze per Di Gregorio e 198 per Nunzio Di Donato, candidato per la lista “Tutti per Pesco, Pesco per tutti”.

Cambio della guardia a Bussi sul Tirino, con il neo Sindaco, Marcello Chella della lista di centro sinistra “Riprendere a volare”. La poltrona di primo cittadino era contesa con il candidato Luigi Tauro della lista “Uniamoci per il nostro paese”. Non ha funzionato la scelta dei simpatizzanti del centro destra di candidare Tauro come successore del sindaco uscente Angelo Di Francescantonio.

Ancora primo cittadino di Popoli sarà Emidio Castricone, davvero soddisfatto per i risultati ottenuti.
«Stare in mezzo alla gente, questo è il segreto per la vittoria – ha affermato Castricone – segreto che potrebbe sembrare banale ma, non è così. I cittadini – ha dichiarato il sindaco riconfermato – hanno bisogno di una persona che li stia a sentire e, qualche volta, anche con cui litigare. Bisogna rimanere umili anche se si è primo cittadino perché, oggi come oggi, è necessario saper ascoltare e capire quali sono i reali bisogni di un paese. Sicuramente la mia lista ha saputo mantenere questi obbiettivi anche grazie ad un'ottima strategia politica».

Inaspettata invece, è stata la vittoria a Penne di Ezio Di Marcoberardino, candidato con la lista “Unione per Penne” la quale ha trovato raggruppati i membri di Rifondazione Comunista e Democratici di Sinistra.
Le altre due liste erano capeggiate da Paolo Fornarola con “Alleanza per Penne” e Vincenzo Ferrante con “Insieme per Penne”. A sostenere la lista di centro sinistra il Ministro allo Sport, Giovanni Lolli e l'Assessore Regionale alla Cultura, Betti Mura mentre, quella del centro destra di Ferrante ha trovato sostenitori con l'Onorevole, Rodolfo De Laurentis, con il Consigliere Comunale di Pescara, Carlo Masci, con il Consigliere Regionale, Nazario Pagano e con il capogruppo di Forza Italia nel consiglio comunale di Pescara, Guerino Testa.
Amara è stata la sconfitta per il Sindaco uscente, Paolo Fornarola, sostenuto dalla Margherita che però non è servita a far tagliare l'importante traguardo.

A Cugnoli, invece, vince Lanfranco Chiola con la lista “Insieme per cambiare”, vittoria senza festa per rispetto nei confronti del gravissimo lutto che ha colpito la settimana scorsa il paese. A perdere la vita per un grave incidente automobilistico, è stata la figlia di un neoconsigliere comunale il quale, ha ricevuto la notizia della vittoria a casa nella maniera più pacata possibile. Il neo primo cittadino, Chiola crede moltissimo nella sua lista definita «giovane e particolarmente motivata». «Siamo riusciti a non far continuare le generazione dei Mancini al comune – ha affermato Chiola – anche perché i passaggi di potere avvenivano in tempi lontani». L'altra lista di Cugnoli, infatti, era capeggiata da Alessandro Mancini, fratello del sindaco uscente.

Inaspettata davvero, invece, è sta la vittoria di Gennaro Matarazzo della lista “Manoppello che vogliamo” a Manoppello, in gara con la lista “Liberi” di Hermo D'Astolfo e “Città Unita” di Luca De Luca, fratello del sindaco uscente, Giorgio De Luca. Il diessino Matarazzo, in merito a questa vittoria ha dichiarato: «È vero! È stata una vittoria inaspettata ma bisognava crederci fino all'ultimo. Era difficile da eliminare un'amministrazione radicata da anni, ma io sarò il sindaco di tutti e riuscirò a farmi apprezzare da tutti».


A Picciano la vittoria di Marino Marini con la lista “Una città nuova”, è la conferma del gran lavoro che, il centro destra, da anni sta svolgendo in questo comune.
Prima di Marini, infatti, l'amministrazione comunale era guidata da D'Agostino rieletto, dopo la prima legislatura, un anno e mezzo fa.
La riconferma di Marini alla guida del paese però, fu il motivo di un ricorso ingiustificato al Tar da parte dei candidati di centro sinistra; azione che determinò il commissariamento del paese.
«Fu un ricorso vergognoso – ha dichiarato il nuovo primo cittadino – non ci furono brogli ma solo una leggerezza da parte nostra. A pagarne le spese però è stato il comune di Picciano che, per un anno e mezzo, è rimasto fermo. Il cimitero è stato lasciato in abbandono, era diventato quasi impossibile persino andare a trovare i propri cari. Picciano – ha dichiarato Marino – con il commissariamento ha anche perso una grande occasione: la realizzazione di una struttura sportiva che doveva essere attivata in occasione dei giochi del Mediterraneo 2009. Un ricorso, quello fatto dalla sinistra, nato dal non aver accettato la sconfitta alle scorse elezioni e che invece, oggi, riconferma la stima che il paese ha nei nostri confronti con un netto aumento delle preferenze. I progetti sono molti – ha affermato il neosindaco – sicuramente bisognerà rinvigorire ulteriormente l'area industriale, che vanta già 30 attività con 152 addetti pari al 52,41% della forza lavoro occupata. Ci sono molti terreni che si possono sfruttare per alimentare una simile realtà e, tale intervento, contribuirebbe, ad aumentare l'occupazione nel territorio comunale. A quest'opportunità – ha continuato il neoletto – se ne aggiunge un'altra determinata dalle ricchezze enogastronomiche presenti a Picciano, patrimonio che aiuta l'apertura di attività di ristorazione e di strutture ricettive di ogni tipo. A rendere ancora più dinamica questa situazione – ha concluso Marini – è la presenza a Picciano del museo delle arti contadine che, ogni anno, è visitato da più di 10 mila persone».

A puntare tutto sul turismo, invece, è il nuovo sindaco di Civitella Casanova, Alessandro Lattocco candidato con la lista “Il Timone”.
«Civitella – ha affermato Lattocco – ha la fortuna di avere una parte del territorio comunale nel Parco Nazionale del Gran Sasso e ciò, rappresenta un importante aspetto da sfruttare. Sappiamo benissimo che i piccoli paesi dell'entroterra soffrono una condizione d'emarginazione ma, sappiamo anche, che il nostro punto di forza è dato dal nostro patrimonio naturalistico e artistico. Sono tanti gli stranieri che giungono a Civitella per passare le vacanze ed è quindi nostro dovere, fornire ogni tipo di struttura per rendere simili soggiorni indimenticabili. Sul territorio comunale – ha dichiarato il primo cittadino – è già presente il famoso camping “Castel Rossi”, dotato di ottimi servizi e sito nei pressi della piana dei Merletti: una barriera di rocce composta da guglie calcaree. Da qui è possibile raggiungere il Voltigno attraverso sentieri attrezzati. Potenzieremo il maneggio, aiuteremo le strutture private per incentivare l'occupazione e continueremo a diffondere il nome di uno dei nostri prodotti culinari più apprezzati ovvero gli arrosticini. La vittoria della nostra lista – ha concluso Lattocco – è data da due aspetti fondamentali per la gestione di un paese: la tolleranza nei confronti della cittadinanza e la passione, da parte di un primo cittadino, di saper vivere con i propri elettori».

A Cugnoli, la lista “Insieme per cambiare” ha condotto alla vittoria il nuovo sindaco del paese, Lanfranco Chiola il quale, ha basato la sua campagna elettorale soprattutto sulla riqualificazione delle aree comunali.
«A breve – ha affermato il neo primo cittadino – partiranno i lavori per la sistemazione delle strutture sportive, della pineta lasciata negli scorsi anni in stato d'abbandono e della riattivazione della biblioteca comunale. Il nostro scopo – ha dichiarato Chiola – è quello di creare nuovi spazi e luoghi d'incontro per i giovani e gli anziani, categorie fragili, che devono sentirsi protette e aiutate. Sarà realizzato un sito internet del comune e un info giovani con l'obiettivo di comunicare, in tempo reale, le proposte lavorative che nascono sul territorio comunale, provinciale e regionale. Sono già stati attivati con i comuni limitrofi, rapporti di collaborazione per sfruttare, al meglio, i pochi finanziamenti destinati ai centri pedemontani, ciò determinerà una sorta di unione dei paesi che offrirà a Cugnoli e agli altri centri importanti opportunità. Il segreto della mia vittoria – ha concluso Chiola – è da ricondurre alla nostra lista giovane la quale promette al paese, nuove prospettive».

Singolare, invece, è il progetto proposto dal sindaco di Sant'Eufemia, Mario Crivelli rieletto per la seconda volta nel comune montano con la lista civica “Insieme per Sant'Eufemia”.
«”Botteghe Aperte” – ha affermato Crivelli – è un progetto innovativo che ha un doppio scopo: quello di promuovere la riqualificazione del paese e, quello, di fornire ogni tipo di consulenza a chi decidesse di aprire un'attività compatibile con il nostro territorio. A Sant'Eufemia ci sono cantine, fondaci e case disabitate lasciate in stato d'abbandono. Il comune s'impegna a ristrutturarle e a garantire ogni tipo di aiuto per quanto riguarda l'attivazione di un servizio commerciale con l'impegno però, da parte dei residenti e non, di tenere aperti i negozi nei week-end e durante i mesi estivi, garantendo interessanti dinamiche economiche. Stessa cosa – ha dichiarato il primo cittadino – si procederà con la quasi disabitata Rocca Caramanico, località molto particolare per le sue caratteristiche urbanistiche e naturalistiche, la quale sarà ristrutturata e messa a disposizione di chi volesse aprire, nelle graziose case, piccoli hotel e strutture ricettive».

Alla base della campagna elettorale, che ha portato alla vittoria a Bussi sul Tirino del sindaco Marcello Chella, candidato con la lista “Riprendere a volare”, c'è l'impegno da parte del nuovo gruppo dirigente a rilanciare il piano occupazionale della cittadina.
«Siamo consapevoli della situazione difficile che sta vivendo, in questo momento, il nostro comune da un punto di vista lavorativo ma, vogliamo lavorare per rilanciare Bussi». Queste, le parole del neo sindaco Chella, il quale è più che soddisfatto dei risultati raggiunti: 284 voti di scarto con la lista avversaria. «In dieci anni – ha affermato il nuovo primo cittadino - l'area industriale è vissuta in uno stato d'abbandono totale. Noi vogliamo attirare investitori che possano rilanciare la nostra economia, vogliamo sfruttare al meglio le nostre risorse come l'acqua e il polo chimico. Bussi – ha dichiarato Chella – deve diventare “cittadina del mondo”. Porteremo l'adsl nelle case, faremo conoscere la nostra potenzialità industriale all'estero e proporremmo una serie di progetti d'arricchimento del territorio comunale. Un'economia in buona salute ci permetterà di realizzare infrastrutture e di migliorare ogni tipo di servizio. La nostra vittoria – ha concluso il neo sindaco – è stata determinata dal nostro programma denominato “Cantiere Aperto”: un progetto di base che si è arricchito ogni qualvolta che abbiamo incontrato i vari cittadini».

La “Lista Democratica” che ha determinato la riconferma di Emidio Castricone a Popoli, pone come priorità la viabilità del paese, la realizzazione di strutture e servizi per i cittadini e, soprattutto, lo sfruttamento di energie alternative come quella fotovoltaica.
«Credo molto in questi obiettivi – ha affermato Castricone – ma quello cui tengo di più, è la realizzazione d'impianti per lo sfruttamento di energie alternative. È un sogno che mi porto dietro da anni e mi auguro di riuscire, in questa legislatura, a fare qualcosa di concreto in tal senso. Popoli ha una posizione geografica strategica, è ricca di acqua ed è sempre avvolta dal vento: una piccola Trieste del sud. L'energia eolica potrebbe davvero essere uno strumento sostenibile importante per il nostro comune. Basterebbe collocare anche solo sugli edifici pubblici impianti di questo tipo per dire di aver raggiunto un gran traguardo. A questo sogno però, si aggiungono concretezze attraverso il miglioramento della viabilità stradale e la continua promozione delle due riserve naturali presenti sul territorio comunale e del fiore all'occhiello di Popoli, ovvero la struttura termale».
Ivan D'Alberto

Ivan D'Alberto 30/05/2006 10.27


STEFANIA MISTICONI (DS)

La diffusa riconferma del mandato ai governi locali di centro sinistra è una grande soddisfazione: evidentemente abbiamo uomini e donne giudicati più affidabili e capaci.
Si affida al centro sinistra una responsabilità straordinaria visto che mai si è governato tutto insieme, contemporaneamente Regione, Province, tantissimi Comuni e Governo Centrale.
L'unità politica e la serietà programmatica dovranno essere la bussola con la quale i DS e tutto il centro sinistra potranno vincere la sfida di governo.
Ora ci concentreremo sul ballottaggio di Lanciano e Vasto.


31/05/2006 9.44