Crisi Solvay, Damiano a De Dominicis: c’è l’impegno del governo

Alessandro Biancardi

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PESCARA. C’è un impegno diretto del governo Prodi per una positiva soluzione della crisi del polo chimico della Val Pescara. E’ quanto scrive, in una lettera indirizzata al presidente della Provincia di Pescara, Giuseppe De Dominicis, il neo ministro del Lavoro Cesare Damiano.
«Concordo sull'opportunità di organizzare un incontro, d'intesa con i ministri competenti, nel corso del quale sarà possibile approfondire le informazioni e la documentazione disponibili, al fine di individuare ulteriori ipotesi di lavoro per fronteggiare la crisi del polo chimico di Bussi sul Tirino» è scritto nella nota diffusa dal dicastero di via Veneto il 23 maggio scorso.
A De Dominicis, che aveva inviato anche al ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, l'invito a intervenire per una positiva soluzione della vertenza Solvay, Il titolare della delega al Lavoro ha promesso di «definire per le vie brevi la data dell'incontro, da tenersi comunque a breve scadenza».
Con l'intervento del ministro del Lavoro si riaccende, dunque, la speranza per una positiva soluzione dei problemi dell'azienda chimica, che alla fine del 2006 dismetterà la linea per la produzione del cloro-soda. Della vicenda Solvay era stato investito, nello scorso mese di giugno, il responsabile del Comitato di coordinamento per le iniziative per l'occupazione della presidenza del Consiglio dei ministri, Gianfranco Borghini.
Tra gli altri risultati conseguiti dal lavoro di concertazione condotto dalla stessa Provincia di Pescara con le forze sociali e le istituzioni regionali, oltre alla nascita di un Osservatorio provinciale per i problemi della chimica, la presentazione di un piano di investimenti da parte della Solvay al ministero dell'Ambiente di valore di circa 16 milioni di euro.

26/05/2006 9.11