Castiglione: «Ecco la mia proposta per creare un vero "distretto del benessere"»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Rilanciare un’intera area dalla forte vocazione turistica: il Distretto del Benessere d’Abruzzo. Un’area ricca di un patrimonio storico, artistico, naturalistico, culturale ed eno-gastronomico da fare invidia alle più blasonate Regioni d’Italia, quali la Toscana e l’Umbria.
E' questo l'obiettivo che si pone la proposta di Legge Regionale che il consigliere Alfredo Castiglione, già assessore regionale al termalismo, ha presentato oggi.
Tre sono i temi catalizzatori sui quali è imperniato il Disegno di Legge:
- la valorizzazione delle produzioni tipiche locali;
- la valorizzazione del territorio;
- il sostegno alla crescita delle PMI e delle aziende termali.

«Il fatto che non siamo più al Governo della Regione Abruzzo non può interrompere le azioni avviate per sostenere la crescita e lo sviluppo del territorio abruzzese», dichiara il Capogruppo di AN, che individua nei 14 comuni che compongono la Comunità Montana Majella Morrone, l'area oggetto dell'iniziativa legislativa.
«Con l'approvazione della Legge Regionale sul Termalismo, nel 2002», prosegue, «abbiamo dato avvio ad una serie di attività che si concretizzano con la definizione di questo progetto di legge. Oggi dobbiamo portare massima attenzione ai comuni di Caramanico Terme e Popoli, che rappresentano l'eccellenza del Termalismo abruzzese ed allargare il raggio d'azione ai comuni contigui, individuando nella filiera del benessere, il comune denominatore dell'area».

I punti di forza individuati sono, secondo il proponente, oltre al turismo termale, «il turismo religioso, il turismo rurale, quello congressuale, quello naturalistico e quello sportivo, puntando agli sport praticati in estate, ma prestando molta attenzione a quelli praticati in inverno, prestando attenzione anche all'aspetto medico ed alla riabilitazione in ambiente termale, in modo da destagionalizzare e puntare ad una economia che garantisca reddito per 12 mesi all'anno».
Il tutto arricchito ed impreziosito da una lunga storia testimoniata da eremi, castelli, chiese, mulini ad acqua, per non parlare dei tholos, dei giacimenti minerari dimessi, delle grotte leggendarie, dei corsi d'acqua che hanno segnato i territorio e la storia di quest'area.
«Nella proposta di legge abbiamo proposto, quale soggetto coordinatore ed attuatore, dell'iniziativa l'ente sopracomunale: Comunità Montana, delegando alla stessa la possibilità di interagire con i soggetti privati artefici dello sviluppo dell'area, secondo i principi della concertazione e della sussidiarietà. Inoltre abbiamo proposto uno stanziamento di 1.000.000,00€ per il 2006 a favore della Comunità Montana, queste risorse potrebbero integrarsi con quelle di altri programmi in attuazione ed in via di definizione, secondo il principio dell'addizionalità, in base al quale gli investimenti realizzati dagli stati membri devono essere aggiuntivi a quelli realizzati con fondi comunitari».
«Quando ero Assessore Regionale al Termalismo», ha concluso Castiglione, «intercettammo grazie al Governo Berlusconi un finanziamento di più di 5 milioni di euro, attraverso il quale avremmo voluto potenziare l'attrattività dell'area utilizzando l'Innovazione Tecnologica. Ad oggi, questo finanziamento, sembrerebbe perduto per negligenza dell'attuale governo regionale. Mi auguro che, stimolata anche dalla protesta dei sindaci dell'area, la giunta regionale possa recuperare quello stanziamento ed andare ad integrare questo progetto di sviluppo che collocherebbe oltretutto l'area in pole position per la creazione di un Sistema Turistico Locale».

20/05/2006 16.49