Del Turco:«Abbasso i campanili, W l’unico vero porto della regione: Ortona»

Alessandro Biancardi

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Questa volta il Presidente della Regione ha voluto rimanere nel campo dei trasporti (risparmiando almeno per ora nuove batoste alle autostrade di Carlo Toto come ha più volte fatto nei giorni scorsi) e ha lanciato messaggi chiari sul futuro assetto dei porti in Abruzzo.
E' questo, infatti, uno degli argomenti che è stato fortemente condizionato dai localismi che hanno poi portato a veri e propri scempi ambientali e scelte sbagliate.
La conseguenza di tutto ciò è stato un forte sperpero di denaro pubblico ed una politica portuale… dai fondali molto bassi e dagli orizzonti più che mai ristretti (di cui oggi nonostante la pubblicità ingannevole di quotati amministratori paghiamo tutte le conseguenze).
Nulla ha potuto, dal canto suo, la politica ortonese negli ultimi anni che, pur potendo contare per molto tempo di un governo regionale di centro destra (dunque dello stesso colore dell'amministrazione di Nicola Fratino) ha ottenuto poche attenzioni.
Già altre volte Del Turco aveva provato in maniera forse più sommessa a chiarire le strategie del suo governo.
Questa volta non si può certo dire che non sia stato chiaro.
«Oggi tutti stanno riscoprendo la centralità del Mediterraneo nelle rotte dei traffici commerciali» ha detto Del Turco «ed è sufficiente dare un'occhiata agli ingenti investimenti che sta facendo la Spagna sul sistema portuale per rendersi conto dell'importanza strategica di queste infrastrutture soprattutto nell'ottica degli scambi con i porti del nord Europa. In Abruzzo, abbiamo 4 porti di un certo rilievo» ha ricordato Del Turco «ma forse sarebbe opportuno puntare solo su uno, quello di Ortona. Se non si comprende questo, vuol dire che non si crede ad un futuro di sviluppo e di crescita per la nostra regione. Presto» ha annunciato «arriveranno dal Cipe 100 milioni di euro. L'occasione è propizia per intervenire in termini significativi su Ortona ma se pensiamo di poterci comportare come ai tempi in cui il rapporto tra spesa pubblica ed indebitamento non prevedeva parametri da rispettare, rischieremo di non realizzare nulla».
Del Turco ha portato, infine, ad esempio, come momento di eccellenza da riproporre, il progetto Micron, quello della multinazionale impegnata ad Avezzano nell'alta tecnologia, che mira a trasformare il distretto industriale marsicano in uno dei più avanzati d'Europa.
Allo stesso modo evidentemente con gli investimnti giusti e le scelte appropriate si potrebbe sviluppare un vero indotto portuale che negli ultimi 5 anni è andato scomparendo sempre più.
18/05/2006 14.46