Aceto (Udeur): «No a delocalizzare indotto Sevel»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Dopo la proposta di Del Turco arriva l’invito del consigliere Aceto. «Più di una motivazione ci spinge a pensare che non sarebbe una mossa giusta».
In una lettera inviata al Presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, il Consigliere regionale Liberato Aceto (Udeur) è intervenuto sul problema della delocalizzazione dell'indotto Sevel.
Proprio qualche giorno fa il presidente della Regione aveva proposto l'allocazione di una parte delle quindici aziende dell'indotto determinato dalla nuova produzione del Ducato dello stabilimento Sevel della Val di Sangro nella zona industriale della Valle Peligna.
«Sento il dovere», interviene oggi Aceto, «di esprimere la mia perplessità per l'eventuale ubicazione delle stesse in un territorio diverso da quello naturale ed originario».
I motivi per non adottare una scelta di questo tipo, secondo Aceto, sarebbero più di una.

«Una ipotesi di questo genere non è di fatto perseguibile innanzitutto per una questione di economicità, vista la distanza che intercorre tra la sede di produzione dei semilavorati e la sede di assemblaggio. Infatti», prosegue Aceto, «il costo di trasporto per tali semilavorati non giustificherebbe questo decentramento produttivo».
Seconda motivazione: «essendo la produzione del nuovo Ducato in pieno regime, le aziende che operano nell'indotto hanno già provveduto alla stipula dei relativi contratti con la Sevel, e quindi di fatto impossibilitate ad eseguire un trasferimento produttivo».
Da non dimenticare poi che uno dei principali obiettivi dell' azione amministrativa è «la creazione della stazione portuale di grande riferimento nel bacino del Mar Mediterraneo, ed avendola individuata in quella di Ortona, la posizione strategica dell'area industriale della Val di Sangro viene rafforzata»

E al presidente della Regione arriva anche un altro invito: «ascolti i responsabili delle piccole e medie imprese presenti in Val di Sangro, per prendere atto che non esistono i presupposti per una simile operazione dislocativa».

LA SEVEL PUNTA SULL'ABRUZZO
 18/05/2006 8.46