Lanciano. Pubblicità elettorale «irregolare»: scatta l’esposto

Alessandro Biancardi

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La campagna elettorale si infuoca e finisce davanti la magistratura.
Sono cose che non dovrebbero accadere ma si sa i toni si accendono nei periodi che precedono elezioni e spesso è facile oltrepassare i limiti.
Così a Lanciano l'esponente di Italia dei Valori, Gian Luca Bellisario, ha presentato un esposto per «la ripetuta violazione della normativa che vieta, esplicitamente l'affissione di materiale elettorale propagandistico fuori dagli spazi previsti dalla legge e all'uopo predisposti».

Già nei giorni scorsi l'allarme era stato lanciato dallo stesso Bellisario, allarme evidentemente inascoltato.
«Tutte le liste politiche e i singoli candidati», scrive il candidato, «che siano essi di sinistra o di destra, proponendosi alla Cittadinanza come Amministratori della Cosa Pubblica, dovrebbero rispettare per primi tale normativa, ma così non è. Si apprezzano, infatti, numerose violazioni della legge da parte di molti gruppi politici e singoli Candidati che appongono, su vetrine di sedi private site in ogni parte della città, immagini personali e non solo slogan di partito così come previsto dalla legge. Lo stesso dicasi per alcuni manifesti di dimensioni m. 6 x m.3, apposti in barba ad ogni normativa vigente, negli spazi riservati di proprietà del Comune o di privati cittadini ci che li affittano».

Con l'esposto alla procura «si chiede di ripristinare lo stato di legalità anche per consentire ai cittadini una riflessione più serena ed equilibrata tra le varie forze politiche, nonché dimostrare, come candidati amministratori, di saper dare il “degno esempio” di persone rispettose della legge. La stessa legge che ci accingiamo ad amministrare nell'interesse collettivo».
Inoltre l'intervento dovrà essere urgente «anche in funzione dell'imminente scadenza della campagna elettorale».
13/05/2006 8.18