Costantini (Idv): «inapplicabile la legge sui sottotetti»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Ha già pèrovocato contrastanti reazioni al momento della sua approvazione ora secondo l’idv sarebbe anche difficilmente applicabile.

La nuova legge regionale che in qualche modo condona i sottotetti realizzati non a norma di legge potrebbe rivelarsi inapplicabile nella realtà perché alcune norme confliggerebero con altre lasciando in un limbo gli stessi tecnici.
Il problema lo solleva il capogruppo Calro Costantini (Idv) che dice: «le forzature procedurali che hanno consentito alla maggioranza di condurre in porto una legge per il recupero residenziale dei sottotetti hanno generato un “mostro”. Le prime notizie che arrivano dai tecnici, ovvero da chi dovrebbe applicare la legge, riferiscono, infatti, di un provvedimento che non consentirà la sanatoria di nessun sottotetto».

«La legge prevede, ad esempio, – aggiunge Costantini - che il sottotetto debba rispettare le norme igienico-sanitarie: questo vuol dire che dovrebbero avere una altezza media di 2,70 metri, che nessun sottotetto ha. Si prevede che l’edificio debba rispettare le norme antisismiche: dunque, per rendere abitabile un sottotetto, si dovrebbe trovare qualcuno disposto ad adeguare l’intero edificio alle attuali normative antisismiche, con una spesa decine di volte superiore l’incremento di valore derivante dalla possibilita’ di rendere residenziale il sottotetto».
Quanto, poi, alla possibilita’ di abbassare l’ultimo solaio per recuperare l’altezza necessaria, la legge non consente l’apertura di finestre, perchè vieta la possibilità di modificare il prospetto del fabbricato.
I parcheggi vincolati –sempre secondo Costantini- dovrebbero essere recuperati all’interno del “perimetro del centro urbano”, con conseguente apparente esclusione dei Comuni – come quello di Pescara – non provvisti di questa perimetrazione.
L’intero edificio interessato dal recupero residenziale di un sottotetto dovrebbe essere, infine, adeguato alle “vigenti disposizioni in materia di rendimento energetico nell’edilizia”, «anche in questo caso con una spesa enormemente superiore l’incremento di valore derivante dalla possibilita’ di rendere residenziale il sottotetto».
«L’Italia dei Valori – sottolinea il capogruppo IdV - aveva chiesto di rinviarne la votazione per approfondimenti tecnici in Commissione, anche solo per 15 giorni. La maggioranza ha voluto una prova di forza, calpestando i regolamenti ed i diritti dell’opposizione».
«A pagarne le conseguenze – conclude Costantini - , come sempre, i cittadini, compreso quelli che il PdL si è illuso di aver agevolato».
21/03/2011 16.59

CHIAVAROLI (PDL): «NORMA LEGITTIMA E RIGOROSA»

«Finalmente Carlo Costantini fa 'giustizia' delle tante falsità sulla norma regionale per i sottotetti, approvata nei giorni scorsi dal Consiglio Regionale d'Abruzzo». E' quanto afferma il portavoce del gruppo PDL, Riccardo Chiavaroli.

«Costantini, infatti, nella sua nota odierna sul tema in questione è costretto ad ammettere che si tratta – prosegue ancora Chiavaroli - di una norma legittima, rigorosa e che non fa favoritismi di alcun genere».

«Noi ne eravamo consapevoli - sottolinea il portavoce del gruppo PDL - come sempre quando legiferiamo. Spero che finalmente lo comprendano anche gli esponenti dell’opposizione, che hanno sin qui parlato di leggina per pochi e che avrebbe favorito la speculazione selvaggia sul territorio e perciò stesso illegittima».

«Va segnalato tuttavia che i tecnicismi evidenziati da Costantini sono però infondati - conclude il Chiavaroli - giacchè ad esempio le altezze necessarie non sono quelle da lui citate, ma sono inferiori, come peraltro prescritto nelle altre norme regionali italiane in materia ; la nostra legge regionale, infatti, ha ricevuto sinora apprezzamenti generali da tutti gli abruzzesi che ne usufruiranno, a riprova del fatto che è abitudine di questa maggioranza approvare provvedimenti secondo coscienza e legalità, a favore dell’intera popolazione abruzzese e non guardando a priori agli interessi presunti di categoria o di una sola parte dell’elettorato».

21/03/11 18.24