I cittadini hanno l’impressione di partecipare, i consulenti aumentano

Alessandro Biancardi

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2007

PESCARA. La parola magica è “bilancio partecipativo” che porterà gli amministratori in tour nei quartieri per ascoltare le istanze dei cittadini. In più si crea un altro ufficio con altri collaboratori che «faranno comunicazione e sensibilizzazione»
Dare l'impressione ai cittadini di una maggiore partecipazione agli “affari” dell'amministrazione e nello stesso tempo affidare qualche collaborazione esterna in più per accontentare qualche amico degli amici.
Parte con la solita pompa magna anche a Pescara l'operazioe “bilancio partecipativo”.
Oggi la commissione consiliare competente ha approvato a maggioranza la delibera che istituisce il bilancio partecipativo anche nel Comune di Pescara.
L'atto prevede la definizione di un percorso strutturato che si snoda attraverso assemblee popolari nelle circoscrizioni indette dai presidenti ed il coinvolgimento delle consulte di settore, delle commissioni consiliari circoscrizionali di decentramento comunale, dei dirigenti competenti.
La delibera, si legge nel dispositivo approvato dalla commissione presieduta da Enzo Imbastaro (Ds), prevede anche di garanire «l'applicazione delle priorità corredate dal parere di fattibilità tecnico-finanziaria, emerse dall'ampio coinvolgimento degli attori istituzionali del processo partecipativo e deliberate dai rispettivi consigli di circoscrizione - prosegue il dispositivo - le quali saranno fornite annualmente, tramite l'assessorato al bilancio partecipativo e seguendo l'iter istituzionale che prevede la consultazione delle commissioni consiliari competenti, alla Giunta comunale per la formazione del bilancio e degli atti ad esso relativi».
La delibera prevede, inotre, l'istituzione dell'Ufficio di partecipazione che avrà il compito di curare una campagna di sensibilizzazione e informazione del percorso del bilancio partecipativo e di definizione delle procedure di carattere operativo.
Nulla si dice per ora ovviamente sui costi aggiuntivi dell'operazione “di comunicazione” che servirà al momento giusto anche per la prossima campagna elettorale comunale.
«E' un fatto storico per la città - dice Davide Pace, consigliere comunale Ds che ha seguito la pratica assieme al presidente della commissione - che risponde alla sempre più pressante richiesta dei cittadini di partecipare alle scelte decisive per la città e per i quartieri. E' una novità che segnerà l'avvio di una nuova fase di partecipazione attiva da parte dei singoli cittadini, dei gruppi, delle associazioni, delle consulte, per andare versi scelte sempre più condivise che eviteranno gli errori avvenuti in passato su alcuni fatti centrali per la vita della città. Si realizza - prosegue Pace - quanto era scritto nel programma di mandato del centrosinistra».

27/03/2006 13.52