Sanità abruzzese, è ancora scontro

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Se per il segretario regionale Cgil Franco Leone le delibere contestate «aumenteranno la voragine nei bilanci della Regione», Lamberto Quarta controbatte: «Leone non sa di cosa sta parlando». "TROPPI INTRECCI"  -   "LE DELIBERE SONO LEGITTIME"   - DS "NOI SIAMO FUORI"  - TUTTE LE REAZIONI POLITICHE
«Siamo rimasti a bocca aperta per la notizia sulla delibera che garantisce nuovi posti letto per Villa Dorotea». Franco Leone, segretario della camera del lavoro abruzzese, due giorni fa era stato chiaro e aveva lanciato il suo dictat: «ritirate quelle delibere». Con lui schierata tutta la Cgil e la giunta di centro sinistra (che aveva approvata in consiglio regionale le delibere).
« Le decisioni assunte dalla Giunta Regionale», ha dichiarato la Cgil, «ci portano indietro nel tempo, ad una situazione che sa di vecchio e che appartiene ad un decennio che pensavamo superato dalle novità politiche dichiarate dal nuovo Governo regionale, tutte tese al rigore ed al ripristino delle regole».
« I posti letto accreditati con la delibera della Regione», ha sottolineato Leone, «sono semplicemente un'uleriore spesa. Denunciamo tutti, sindacato e Regione, la voragine nei bilanci della sanità abruzzese ma allo stesso tempo si prendono decisioni che rappresentano un aumento di spesa così importante, passando dai 120 posti letto per lungo-degenza e 60 per riabilitazione.

LA REPLICA DI LAMBERTO QUARTA
Il candidato abruzzese per lo Sdi non riesce a contare fino a 10 e si butta in una replica agguerrita. « Dopo un lunghissimo silenzio, torna a farsi vivo anche Franco Leone della Cgil», comincia Quarta che poi dichiara «il segretario regionale, o non ha letto la delibera contestata, come probabile, oppure non conosce la differenza tra posti letto di lungo-degenza e prestazioni ex art. 26, visto che ha parlato di un fatto che non è mai accaduto, e cioè di un presunto accreditamento di 120 posti per la lungo-degenza, cosa che l'attuale Giunta regionale non ha mai deliberato. Questo avvalora la tesi che molti contestatori non sanno effettivamente di cosa si stia parlando. Eppure», continua Quarta, «Franco Leone dovrebbe ben conoscere questo tema, visto che lui stesso insieme alle altre organizzazioni sindacali, alla scadenza del mandato della Giunta di centro-destra, avevano firmato un accordo per l'accreditamento, questo sì, di 90 posti letto per acuzie e lungo-degenza a Villa Letizia e di 60 alla Sanatrix di L'Aquila. I dati da lui forniti», incalza ancora il candidato dello Sdi, «dimostrano effettivamente che egli parla di tutt'altra cosa. Infatti, per quanto concerne la riabilitazione ex art 26 legge n. 833, prima di questa deliberazione, a L'Aquila non esisteva nessuna struttura accreditata. Non so quale altro commento fare circa la disinvoltura e l'estemporaneità con cui dirigenti sindacali, che dovrebbero conoscere la materia, mostrano di essere in effetti in grande confusione».

25/03/2006 10.23