Eurispes: al Comune manca «la gratificazione dei dipendenti»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2263

MONTESILVANO. L'indagine evidenzia l’esigenza del miglioramento del clima interno e di una maggiore gratificazione sul piano professionale
Con il 23,2% di giudizi ottimi e il 68% di giudizi mediamente positivi, il personale impiegato negli uffici del Comune di Montesilvano valuta più che soddisfacente la gestione aziendale e la sua efficacia. Tuttavia viene evidenziata l'esigenza del miglioramento del clima interno e di una maggiore gratificazione sul piano professionale.
Questo, in sintesi, quanto emerso da un'indagine di clima che l'Eurispes Abruzzo ha realizzato su un campione rappresentativo di dipendenti dell'Ente. Nonostante sia desiderio comune avere maggior tempo libero a disposizione, i dipendenti sembrano disposti a collocare questo aspetto in secondo piano preferendogli una maggiore retribuzione, un accrescimento della propria formazione professionale e un avanzamento di carriera.
Con il 34,8% delle preferenze, è stata infatti indicata la retribuzione come l'aspetto più significativo del proprio lavoro. L'importanza rivestita dalla formazione è invece confermata dall'elevato numero di dipendenti (il 61,6%) che, negli ultimi due anni, ha seguito corsi di formazione, mostrando un livello di soddisfazione piuttosto elevato.
Al contempo, alcune delle criticità emerse dall'indagine riguardano la comunicazione interna: la maggior parte dei dipendenti ritiene la circolazione delle informazioni lievemente efficace e il 26% del totale degli intervistati ha assegnato a questo fattore la valutazione più bassa della scala proposta.

BOCCIATE LE INFORMAZIONI
Per il 55,3% la diffusione delle informazioni a tutti i livelli è assente o pressoché assente, mentre è ritenuta completa soltanto dall'1,8%. Tra gli strumenti ritenuti più efficaci per il miglioramento della comunicazione vengono segnalate le “riunioni periodiche”, ma anche le pubblicazioni interne, la realizzazione di bacheche per la diffusione delle informazioni e il rafforzamento dello spirito di condivisione della cultura aziendale.

RAPPORTI INTERPERSONALI
Per quanto riguarda i rapporti interpersonali, i dipendenti hanno valutato poco più che sufficienti le relazioni tra il personale interno, mentre un giudizio più che buono è stato espresso sul rapporto con gli utenti finali. Dall'analisi, in particolare, emerge un giudizio “complessivamente” positivo per quanto concerne il livello di collaborazione percepito all'interno del proprio gruppo di lavoro: si esprime con il massimo dei voti il 26,8% degli intervistati e seguono con il 18,8% e il 17,9% coloro che si tengono su valori più che sufficienti. Positivo, inoltre, il grado di soddisfazione per la fiducia dei dipendenti nei confronti del proprio gruppo di lavoro, intesa come apertura e libertà nelle relazioni.

LA TRASPARENZA
La trasparenza dei processi lavorativi è giudicata positivamente dal 51% degli intervistati, mentre è insufficiente per il 41% del campione. Per quanto riguarda il grado di stress causato dalle relazioni con i colleghi all'interno di un gruppo di lavoro, si è riscontrato che solo il 10,7% le ritiene molto stressanti, mentre per il 27,7% lo sono scarsamente. Giudizio dei dipendenti sul rapporto con l'Azienda Il 51% degli intervistati in disaccordo con obiettivi e strategie dell'Azienda mentre li condivide il 44,6%. In merito all'impegno profuso dall'Ente per la promozione dell'autonomia è quasi il 34% degli intervistati a esprimere un giudizio positivo, mentre il 26,8% lo ritiene alquanto insufficiente.

LE COSE DA MIGLIORARE
A parere degli impiegati intervistati, alcuni elementi, se potenziati, potrebbero aumentare l'efficienza del Comune, come il miglioramento del rapporto con i cittadini (64,3%), del sistema di comunicazione interna (51,8%) e della gestione delle Risorse Umane (46,4%). Ottimo il gradimento per l'idea di procedere con l'informatizzazione dell'Ente (35,7%), di decentrare i servizi comunali nei vari quartieri o zone della città (25,9%), di migliorare il sistema di comunicazione esterna (22,3%) e di modificare la dislocazione degli spazi e degli uffici (20,5%).

GRADO DI SODDISFAZIONE
Per quanto riguarda ruoli e compiti in azienda, sebbene il 17% degli impiegati si dichiari soddisfatto del proprio ruolo, il 31,3% esprime il desiderio di ricoprirne uno diverso. Sul livello di soddisfazione per i contenuti del lavoro assegnato, l'indagine fa emergere giudizi mediamente positivi, fatta eccezione per un esiguo 11,6% che si dichiara completamente insoddisfatto. Inoltre, il 17% dichiara di non svolgere mai compiti di propria competenza, a differenza del 22,3% che sostiene di essere sempre impegnato in attività attinenti.
Si riscontrano lamentele riguardo al carico di lavoro: il 19,6% dei dipendenti lo considera assolutamente eccessivo e il 51,8% comunque inadeguato. Sulla possibilità dei dipendenti di agire liberamente, il 54,5% ha dichiarato di ritenersi piuttosto libero nell'espressione delle proprie funzioni, mentre il 33% ha dichiarato di non poter mai, quasi mai o comunque solo qualche volta esprimere con franchezza la propria opinione. I dipendenti si riconoscono generalmente come figure poco apprezzate sul piano professionale e su quello personale, in particolar modo dalla classe politica e dirigenziale. La stragrande maggioranza del personale (73,3%), infatti, non si sente mai (31,3%) o quasi mai (42%) motivata né gratificata. L'unico feedback positivo che emerge è quello relativo all'utenza finale che sembra gratificare i dipendenti in modo generalizzato.

UN VOTO AL COMUNE
Relativamente all'impegno dell'Azienda per lo sviluppo e la crescita del personale, il 63,4% ritiene più o meno insufficiente l'impegno del Comune. Solo il 28,6% dei dipendenti giudica positivamente l'Azienda per il suo ruolo di “promotore dello sviluppo del personale”. Il 72,3% degli intervistati giudica abbastanza o molto possibile l'ipotesi di migliorare il lavoro nell'Ente con il proprio impegno. La maggior parte degli intervistati ritiene limitata l'attività svolta all'interno dell'Amministrazione rispetto alle potenzialità soggettive ed oggettive del personale, il 40,2% sarebbe, inoltre, propenso al conferimento di maggiori responsabilità.

IL “CLIMA SOCIALE”
Riguardo al “clima sociale”, il dato più evidente sottolinea una condizione lavorativa percepita come invivibile dal 19,6% dei dipendenti, contro il 13,4% di chi sostiene il contrario. Il 34,8% ritiene particolarmente debole l'armonia percepita tra i vari gruppi di lavoro ma, tra gli aspetti che costituiscono maggiore fonte di insoddisfazione per il personale, c'è soprattutto la retribuzione, della quale non si sente affatto gratificato il 38,8% e lo è “poco” è il 36,6%. Il personale e le associazioni sindacali Quasi il 52% degli intervistati è iscritto ad un Sindacato; con una percentuale del 12,5%, è la U.I.L. a registrare il maggior numero di adesioni. Seguono l'U.G.L. con l'8% e la C.I.S.L. con il 7,1%. Il 42% dei dipendenti risulta interessato alle attività del proprio sindacato e a partecipare attivamente alle riunioni, mentre ad astenersi da questi incontri è il 21,4%. Il 28,5% dei dipendenti è mediamente soddisfatto dell'interesse mostrato dai rappresentanti sindacali alle proprie esigenze contro il 37,5% che lo è scarsamente e quasi il 19% che non lo è affatto.

24/03/2006 9.40