Acerbo:«Troppi intrecci trasversali tra politici e imprenditori della sanità»

Alessandro Biancardi

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AGGIORNAMENTO (19.10)
«Le conferenze stampa parallele dei DS e del duo Mazzocca – Del Turco hanno offerto ai cittadini abruzzesi uno spettacolo desolante nel rilanciarsi accuse reciproche. Pochi hanno notato invece l'assordante silenzio del centrodestra che nel merito delle due delibere non ha detto nulla, con l'eccezione del sindaco Tempesta che ha rivendicato l'aquilanità del regalo ai privati unendosi in coro alla diessina Pezzopane».
Non si spegnerà tanto facilmente l'incendio divampato per l'accreditamento di posti letto per la riabilitazione a due case di cura private a ridosso delle elezioni per un aggravio di spesa pubblica di circa 10 milioni di euro l'anno.
Maurizio Acerbo insiste e sottolinea come volino «gli stracci» nel centrosinistra.
«Il fatto è che in Abruzzo l'intreccio politica – sanità privata è pervasivo e trasversale, autentico elemento di continuità nell'alternarsi di centrodestra e centrosinistra», sostiene Acerbo, candidato alle prossime elezioni, «si sa che i proprietari delle cliniche private sono molto generosi con partiti e politicanti che ne diventano referenti politici. La questione sanità in Abruzzo non è solo un problema di conti in rosso, ma un'autentica questione morale. Non si riuscirà ad impostare una corretta programmazione sanitaria che si fondi sui dati certi dei bisogni dei cittadini e del territorio finché non si taglierà questo cordone ombelicale. Altrimenti destra e sinistra saranno soltanto le mani che ci metteremo ai capelli di fronte ad un debito le cui conseguenze saranno i cittadini a pagare. Per questo dalla platea del congresso regionale della CGIL avevo lanciato l'appello a tutti i partiti e a tutti i candidati affinché non chiedessero e non ricevessero “contributi” per la campagna elettorale dai big della sanità privata. Appello ovviamente è caduto nel vuoto».
Riflessioni che difficilmente potranno essere smentite con prove tangibili ma anche una “scoperta dell'acqua calda”.
Il fatto è che la disamina di Rifondazione comunista benissimo si potrebbe applicare a tutti gli schieramenti, a diversi livelli e con diversi gradi di penetrazione.
«A noi», continua Acerbo, «non interessano apparenti divisioni localistiche tra chi sostiene i “fratelli della costa” e chi sostiene gli imprenditori della sanità delle aree interne. Primo perché la memoria mi insegna che un buon “feeling” con i big della sanità costiera è stato intrattenuto da tutti: Del Turco può farsi raccontare un po' di storia dal consigliere regionale della Rosa nel Pugno Camillo Cesarone. Secondo perché nella solita lotta tra cliniche private a rimetterci sono sempre i cittadini abruzzesi, le loro tasche e lo stato del servizio sanitario pubblico a cui avrebbero diritto. E ovviamente gli operatori e i lavoratori della sanità pubblica che vengono costantemente mortificati nella stessa dignità.
Nel giudicare positivamente la marcia indietro dei DS sulle due delibere, pur nell'assoluta non credibilità delle giustificazioni addotte per il voto in Giunta, devo rimarcare che l'amica Stefania Misticoni si è lasciata andare a considerazioni stucchevoli nei confronti di Rifondazione che non le fanno onore.
Capisco il nervosismo per la situazione in cui si è cacciato il suo partito che d'altronde è in continuità con le imprese compiute al fianco di Del Colle dal 1995 al 2000. Se non le conosce può chiedere a Verticelli che sedeva al suo fianco durante la conferenza stampa».
Ed ancora un messaggio diretto al presidente Dl Turco.
«Non capisco perché accusare Rifondazione di “vergognosa speculazione elettorale” ?
La nostra linea sulla sanità, come sul resto, è sempre la stessa: prima, durante e dopo ogni campagna elettorale. Siamo lieti che la nostra indignata denuncia abbia costretto i DS a fare marcia indietro, Del Turco e Mazzocca a dichiarare una disponibilità a ridiscuterne in Consiglio regionale, Pierangeli e Spatocco ad annunciare che regaleranno le loro quote della società Giardino al Comune di Popoli (non abbiamo notizie dal patner della Lega Coop)».

Acerbo non si ferma e si lancia nella ultima considerazione, la più dirompente.
«L'Abruzzo sembrava aver imboccato la strada del rinnovamento sul piano della politica sanitaria. Ottaviano Del Turco appariva convinto di un'azione forte di rottura col passato. Le due delibere ci hanno riproposto un film già visto. E' necessario vincere questa battaglia per mettere finalmente un punto fermo di non ritorno. Per questo sindacati, associazioni, operatori della sanità devono esercitare una pressione forte sulle forze politiche. Rifondazione Comunista continuerà a fare la sua parte, senza alcun timore di ritorsioni da parte di alleati spesso velenosi quando colti col dito nella marmellata».

20/03/2006 10.41


ANCORA DEL TURCO E MAZZOCCA SUL FUTURO DELLA SANITA'


AVEZZANO. «L'80% della riabilitazione si fa nelle case di cura della costa, il restante 20% nelle cliniche delle aree interne».
Lo ha detto il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, che insieme con l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, e il direttore generale della Asl Avezzano-Sulmona, Giancarlo Moroni, ha inaugurato nel pomeriggio la nuova palazzina della risonanza magnetica all'ospedale di Avezzano, il cui costo per la realizzazione supera gli 800 mila euro.
Ma le parole di Del Turco sembrano anche una risposta alle polemiche ancora roventi sulle delibere contestate dei giorni scorsi.
«Di fronte a questi dati - ha detto il presidente - si capisce il senso delle polemiche di questi giorni e siccome il mio governo, quello in cui fa parte anche l'assessore Mazzocca, è nato sotto la parola d'ordine di unire l'Abruzzo, e cioè mettere tutti gli abruzzesi nelle stesse condizioni di godere gli stessi diritti, ritengo che questo valga ancora di più per il diritto insopprimibile alla salute. Per questo ritengo che questo nuovo impianto di Avezzano - ha aggiunto Del Turco - è una struttura che permette a questa zona di essere competitiva nel settore della sanità. Siamo impegnati a offrire a tutti i cittadini abruzzesi lo stesso livello di servizi e assistenza eliminando le discriminazioni territoriali ed è per questo che con l'assessore Mazzocca ci siamo messi in mente di discutere subito il nuovo Piano sanitario regionale, perché esso pone al centro l'obiettivo di dare a tutti i cittadini abruzzesi lo stesso diritto alla salute. E sarà questo il senso di marcia anche per il futuro».
Il presidente ha poi sottolineato l'importanza strategica della nuova struttura marsicana.
«Questo impianto ci mette nelle condizioni di dire di non essere secondi a nessuno. Naturalmente abbiamo il problema di farlo funzionare di più e meglio e di ammortizzare i costi dei nuovi impianti nel più breve tempo possibile».
Dal canto suo l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, ha detto che «la Giunta è impegnata ad accelerare gli investimenti nel settore ospedaliero».
«La sanità abruzzese - ha detto Mazzocca- si trova a far fronte a tre emergenze: edilizia sanitaria, attrezzature funzionanti e problema della carenza del personale, quest'ultimo legato alle dinamiche della politica nazionale. Puntiamo a mettere in atto misure che diano obiettivi e organizzazione della nostra sanità con il trasferimento razionale delle risorse. Sul fronte degli investimenti dell'edilizia sanitaria, in Abruzzo il livello di investimento accumulato negli anni scorsi si aggira sul 10% a fronte del 15% previsto nel Piano».
20/03/2006 19.19