Bilancio partecipato: «il più grande inganno della storia del Comune di Chieti»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Una lettera aperta ai cittadini che suona come un fiume in piena in periodo di campagna elettorale. Un bilancio partecipato che nasconderebbe qualche magagna di troppo, secondo Vincenzo Ginefra, esponenete di Forza Italia.
Ginefra, già assessore al Comune nelle passate amministrazioni, decide di illustrare agli «ignari cittadini» quello che lui chiama «il più grande inganno della storia» del Comune di Chieti, quello che per i teatini è ancora una «verità nascoste».
«La sera dello scorso 15 marzo», racconta Ginefra, «mi sono recato insieme ad alcuni residenti del Vallone Fagnano, ad una riunione organizzata dal sindaco Francesco Ricci finalizzata ad illustrare il bilancio 2006 del Comune, con l'intento di renderlo “partecipato”», cioè condiviso e indicato dai cittadini.
La riunione, invece, secondo quanto riferisce l'esponente di Forza Italia, ha riservato qualche sorpresa inaspettata.
«Mi sono ritrovato nella scuola elementare di Madonna del freddo in una allegra, ma non troppo, riunione elettorale (il periodo lo conferma), presieduta da Ricci, di esponenti della sinistra con i loro compagni e amici: tutti giulivi per l'iniziativa (hanno tentato di confondersi con speranzosi cittadini) nella quale oltre a non far partecipare nessuno alle scelte (già fatte), illustravano come in una lezione scolastica, cifre, intenzioni e accadimenti».
Non era proprio la situazione in cui ci si aspettava di trovarsi.
Le accuse di Ginefra sono pesanti quanto precise e l'incontro non sarebbe stato altro che un «furbetto tentativo di farsi autorizzare a compiere il più grande inganno della storia del Comune di Chieti: una mega stangata di tasse e tariffe, malamente condite da proposte di opere pubbliche eseguite in zone abitate dagli amici di quella bella conbriccola di colore rosso».
Vincenzo Ginefra non risparmia commenti negativi e anche lo scorso 15 marzo, durante la riunione ha chiesto di intervenire: «quando ho chiesto di fare chiarezza e ho fatto qualche proposta ( come ad esempio quella per la metanizzazione del Vallone Fagnano ed di altre zone), sono stato sottoposto ad un coro di insensate repliche da parte della tifoseria di Ricci&Co».
In concreto, quindi, nessuna risposta valida. Avranno capito i cittadini, si domanda Ginefra, «che quel “bilancio partecipato” non è altro che un tentativo di far digerire un aumento spropositato di tasse, tariffe e bollette? Che la mancanza di capacità dell'attuale amministrazione, con la scusa di fantomatici debiti, disorganizzazione degli uffici, leggi finanziare interpretate alla bisogna, da un anno sta tramutando Chieti in una città senza manutenzione, sporca, svuotata ogni giorno di più? Che lo sbandierato “progresso economico” promesso dall'amministrazione Ricci, sarà generato, per loro stessa ammissione, solo dai “proventi” della discarica, che riempita dai rifiuti di tutto l'Abruzzo diventerà la più grande pattumiera della nostra regione?»
Cittadini, lo avete capito?

20/03/2006 10.32