Tremonti sale in cattedra e «smaschera la sinistra»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1914

TERAMO. Ieri pomeriggio in una lezione di economia, più che comizio elettorale, il ministro ha fornito una sua spiegazione del programma della sinistra.    PRODI E BERLUSCONI IN ABRUZZO




TERAMO. Ieri pomeriggio in una lezione di economia, più che comizio elettorale, il ministro ha fornito una sua spiegazione del programma della sinistra.

 


 PRODI E BERLUSCONI IN ABRUZZO

Giulio Tremonti «smaschera l'imbroglio di Prodi», dicono soddisfatti i compagni abruzzesi di partito.
«Saremo tutti più poveri l'11 aprile, se vince la sinistra», ha dichiarato ieri il ministro, a Teramo per la campagna elettorale, senza risparmiare elucubrazioni matematiche.
«Prodi ha fatto un calcolo», spiega il ministro in Abruzzo, «di 2,5 miliardi di euro di soldi da recuperare sulla tassazione del risparmio per pagare la riduzione del cuneo fiscale. E' chiaro che questa tassazione non riguarda i Bot e i Cct di emissione futura ma quelli in corso oggi, depositati nelle banche, che appartengono ai cittadini, ai fondi, anche a fondi stranieri».
Grande soddisfazione per i forzisti che lo acclamano adesso come «lo smascheratore dell'imbroglio».
«Il ministro ha scoperchiato il vaso di Pandora della sinistra», dichiarano i teramani azzurri, «e l'inganno dell'unione sulla tassazione delle rendite, in particolare i titoli di Stato. Adesso la sinistra non sa più che pesci prendere. Per tenere fede alle mirabolanti promesse, prima fra tutte il taglio di cinque punti del cuneo fiscale nei primi cento giorni, dovrebbe mandare in frantumi il patto con i risparmiatori, attuali detentori di titoli di Stato».
«L'unione prevede di applicare la nuova tassazione al 20%» ha spiegato ancora Tremonti «non soltanto ai titoli di nuova emissione, ma anche a quelli in circolazione. Non significa retroattività in senso stretto ma significa che lo Stato farà carta straccia di un impegno preso con i risparmiatori. Per fare un semplice esempio: chi ha acquistato titoli decennali, lo ha fatto sapendo di dover pagare il 12,50% fino a scadenza. Ora gli si dice: cambiamo le regole, d'ora in poi paghi il 20%”. Pare infatti che i Bot e i Cct cadranno sotto la mannaia della nuova tassazione»

23/03/2006 11.58