Ds: «Noi siamo fuori da questo pasticcio: tutta opera di Mazzocca e Del Turco»

Alessandro Biancardi

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ACCREDITAMENTO POSTI LETTO AI PRIVATI  PESCARA. I Ds giurano di non averne saputo nulla e quantificano la spesa aggiuntiva in 10 milioni di euro l’anno, con un budget già martoriato da debiti ingenti. Oltre al “regalo” ai privati ci sarebbero poi tutta una serie di conseguenze dirette e indirette sugli ospedali pubblici.
«Una brutta delibera, un colpo di mano voluto dal presidente Del Turco e dall'assessore Mazzocca a nostra insaputa. Posso assicurare che noi non sapevamo nulla e aggiungo che le delibere così strutturate hanno chiari profili di illegittimità. E' un errore come se ne possono fare ma che però pensiamo si possa arginare. Per questo chiediamo che le due delibere contestate vengano immediatamente annullate».
Il segretario regionale dei Democratici di sinistra, Stefania Misticoni, non ci sta a finire insieme agli altri «nella polvere» e cerca il suo personale distinguo.
Ammette che tutta la faccenda porterà dei gravi disagi soprattutto ora «a tre settimane dalle elezioni politiche» e dunque in nome del suo partito fa quelle che chiama «sacrosante precisazioni».
«E' stata firmata», chiarisce Misticoni, «come succede spesso una delibera sulla fiducia ma ad un'attenta lettura abbiamo potuto notare come contenga degli accordi dei quali noi non sapevamo nulla. Il vero problema è che se diamo nuovi posti letto, così come scritto nella delibera, a Villa Letizia c'è la fondata possibilità che salti l'accordo che la Regione ha firmato con la Fira».
Misticoni si riferisce all'accordo del piano sanitario triennale che prevede un tetto massimo di spesa di 315 milioni.
«Siamo preoccupati», aggiunge il segretario dei Ds, «perché la struttura sanitaria di Preturo non era inserita nel piano sanitario e dunque, di fatto, diventerebbe la quarta struttura privata in Abruzzo. Ora può essere un discorso prettamente di organizzazione e di amministrazione economica perché da quei 315 milioni adesso bisognerà trovare altri soldi per soddisfare le condizioni delle nuove delibere. E che facciamo lasciamo che se la sbrighino gli imprenditori?»
Ma a quanto ammonterebe la spesa aggiuntiva per le due delibere contestate?
Circa «9 milioni l'anno per Villa Letizia, e circa un milione all'anno per l'altra struttura sanitaria di Popoli». Ecco quantificata allora la somma che gli imprenditori privati dovranno gestire col nuovo accordo.

Secondo i Democratici di sinistra tuttavia sarebbe «una strumentalizzazione buona quella di appaiare le due delibere»; se di «colpo di mano» si può parlare per Villa Letizia, lo stesso non sarebbe per “Il Giardino” di Popoli «che ha una storia diversa» e si tratterebbe soltanto di una semplice residenza assistenziale e non invece una RSA.
«Siamo contro questa metodologia di azione», aggiunge Misticoni, «voluta chiaramente dal nostro presidente Del Turco ma non vogliamo che si dica che siamo contro i dipendenti di Villa Letizia; soluzioni a questo problema se ne devono trovare ma all'interno del piano sanitario che stiamo realizzando non prima e non in questo modo. Siamo fortemente preoccupati perché questa decisione estemporanea creerà un vero e proprio effetto domino. Saranno sempre di più le strutture private che faranno la fila davanti alla porta della Regione per chiedere lo stesso trattamento riservato a Villa Letizia per essere accreditate. Infatti», conclude Misticoni, «già il nostro amico Di Paolo, consigliere Udeur ha avanzato la sua personale lista. Non possiamo permetterci spese aggiuntive e per questo chiediamo la revoca della delibera. La situazione debitoria della sanità è gravissima. Per questo decidere senza concertazione un capitolo di spesa che prevede 10 milioni in più rispetto a quanto pattuito è una leggerezza che la nostra maggioranza di governo non si poteva permettere»

17/03/2006 12.57