«Da anni aspettiamo acquedotti ma gli Ato pensano solo a fare clientelismo»

Alessandro Biancardi

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«Dopo l'ennesima convocazione e puntuale rinvio delle assemblee di ATO 4 ed ACA è giunto il momento di denunciare pubblicamente tutti i disagi ed i danni che questo, ormai usuale e puntuale, modo di gestione di questi due enti arreca alle amministrazioni comunali ed ai cittadini-contribuenti».
Il sindaco di Ripa Teatina, Mauro Petrucci, dopo l'ultima infruttuosa riunione delle assemblee dell'Ambito Territoriale Ottimale (ATO) e dell'Azienda Consortile Acquedottistica (ACA) ha sbottato rilasciando dichiarazioni che faranno discutere.
«In solo quattro anni oltre la metà delle convocazioni delle suddette assemblee avevano puntualmente all'ordine del giorno nomine di presidenti e componenti vari», ha detto Petrucci, «tutta l'attività è stata incentrata solo ed esclusivamente in trattative di mera logica spartitoria di poltrone e cariche, ignorando completamente la ragione vera per la quale questi enti erano stati istituiti: una gestione più efficiente e razionale del ciclo delle acque e delle reti fognarie nell'interesse degli utenti. Mera utopia. Vista la realtà dei fatti. I comuni aspettano impotenti da anni la realizzazione di reti idriche e fognarie. I cittadini che, da sempre sono abituati ad avere negli amministratori locali i referenti ai quali esporre le proprie istanze, li considerano, ormai bugiardi ed inaffidabili, attribuendo solo ed esclusivamente a loro le responsabilità per le inadempienze ed i ritardi nella realizzazione delle opere promesse. «Non possiamo permettere che ciò continui a ripetersi. I veri responsabili devono prenderne atto ed intervenire».
Il sindaco di Ripa Teatina è un fiume in piena ma ci si domanda come mai abbia deciso di denunciare solo oggi una cosa che –tra l'altro - si sospetta da tempo.
«Dopo mesi ed oramai anni passati a rimbalzarsi le competenze tra ATO ed ACA», aggiunge Petrucci, «su chi e come dovesse assumere mutui, pare ne sia stato acquisito uno da istituto bancario, il cui importo risulta essere inferiore al totale previsto per la realizzazione delle opere approvate. Senza considerare che i suddetti importi si riferiscono per la maggior parte a progetti, preliminari ed esecutivi, ormai vecchi di alcuni anni e sicuramente inadeguati ai prezziari in vigore oggi. Questo comporterà la realizzazione di solo una parte di essi: quali? E nel frattempo si cominciano a pagare le rate, con relativi interessi, del mutuo di fatto inutilizzato».
L'unica certezza che emergerebbe, secondo il primo cittadino, sarebbe che i consigli di amministrazione funzionino solo per produrre clientele.

«Le ragioni di questa denuncia», conclude Petrucci, «sono dovute, pertanto, alla necessità di fare piena luce su questi ritardi e per richiamare l'attenzione degli organi di governo regionale ad intervenire a tutela di tutti i cittadini. Qualora il senso di responsabilità e ragionevolezza non dovesse prevalere non saranno escluse altre forme di intervento con il coinvolgimento di cittadini e di altri organi competenti».

14/03/2006 16.51