Duello Berlusconi- Annunziata: tutte le reazioni

Alessandro Biancardi

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La messa in onda della trasmissione “In mezz'ora” ha scatenato una serie infinita di reazioni politiche e non. Se la destra è compatta e sostiene il suo leader la sinistra insorge e spera che Berlusconi non faccia lo stesso al prossimo duello tv, previsto per domani sera con Romano Prodi.

LA DESTRA
Marco Follini .«Fino ad ora mi ha convinto di più il Berlusconi che parla al congresso americano che non il Berlusconi che parla alla televisione italiana: naturalmente martedì spero di ricredermi», dice l'ex segretario Udc.
Questa è una delle dichiarazioni lette da
Berlusconi sul palco di Montesilvano ieri sera
. Pronta la sua replica ironica: «Grazie per la difesa, onorevole Follini ...», dice dal palco della convention.
«La giornalista Lucia Annunziata, notoriamente faziosa, ha superato ogni limite», dice Fabrizio Cicchitto (Fi). Elio Vito, capogruppo dei deputati chiede alla Rai «e al suo direttore generale se la loro concezione della legge sulla par condicio preveda l'assoluta faziosità dei conduttori del servizio pubblico chiamati a intervistare gli esponenti politici».
«E' stato un attacco premeditato da Tele-Kabul», fa eco Renato Schifani (Fi).
«Lucia Annunziata ha un concezione del giornalismo molto schierata e molto militante», sostiene il ministro degli Esteri Gianfranco Fini. Il ministro per le Comunicazioni Mario Landolfi invece osserva: «il giornalista non può né deve essere il megafono dell'intervistato».

LA SINISTRA
«Berlusconi ha preferito scappare» è il commento di Giulietti (Ds). «Mi auguro che non faccia così anche con Prodi», ironizza Gavino Angius (Ds) che si domanda «Ma non era maestro di comunicazione televisiva?»
La sceneggiata di Berlusconi dimostra un livello di arroganza senza precedenti», sostiene Franco Giordano (Rifondazione comunista). «Questo rivela che il presidente del Consiglio ha una idea tutta sua delle apparizioni televisive: senza contraddittorio, senza interlocuzione»
«Benvenuto nell'era del contraddittorio tv», dice al premier Lusetti (Dl). «Il presidente del consiglio», commenta il segretario dei Ds Piero Fassino, «è abituato a lunghi monologhi senza mai che ci sia qualcuno che gli faccia delle obiezioni e quando questo accade si innervosisce».
«Mi auguro sentitamente che martedì Berlusconi non fugga anche dal confronto televisivo con Romano Prodi», ironizza il presidente dei senatori Ds Gavino Angius che sottolinea come già nel confronto con Oliviero Diliberto il premier avesse mostrato meno smalto.

LA STAMPA

«Lucia Annunziata merita grandi complimenti». Il sostegno arriva da Roberto Natale, segretario Usigrai. «La sua intervista», continua Natale, «è stata una salutare boccata d ossigeno, perché‚ ha ricordato quanto incalzante possa e debba essere l'informazione quando vuole fare il suo mestiere.
Lo scambio polemico di oggi fa scalpore anche perché‚ risalta particolarmente a confronto con l'usanza corrente, secondo la quale i politici sono abituati a scegliersi gli intervistatori. Ci piacerebbe che questo stile - così poco praticato nella tv italiana - prendesse piede, nei confronti dei politici di governo e di opposizione, di oggi e di domani».
E il sindacato spende qualche parola anche per il comportamento del premier: «tocca constatare purtroppo ancora una volta che l' autonomia dell' informazione è categoria a lui sconosciuta. Lo ha dimostrato non solo abbandonando lo studio, dopo aver ricordato a Lucia Annunziata che l'intervista di oggi "rimarrà come una macchia nella sua carriera"; ma ancor più con la vergognosa risposta dedicata a Biagi e Santoro, ai quali “è convenuto andar via dalla Rai”. Dopo averli fatti cacciare - conclude Natale - , il Presidente del Consiglio vuole anche deriderli».
Berlusconi nell'intervista aveva infatti dichiarato che l'allontanamento dalla Rai «è convenuto» ai due giornalisti. Biagi «l'ha spuntata» con un compenso «milionario» e Santoro con una «poltrona al parlamento europeo».
Santoro replica immediatamente alle affermazioni parlando di «arroganza del premier», non risparmia critiche alla Rai ed esprime solidarietà alla collega Annunziata.
Il Segretario della Federazione nazionale stampa italiana, Serventi Longhi ha invece dichiarato: «l'insofferenza che il presidente del Consiglio ha dimostrato nei confronti della collega è inaccettabile ed è soltanto l'ultimo atto di una lunga serie di riflessioni insultanti nei confronti della professione»

13/03/2006 9.40