Trasporti pubblici, Giammoretti: «Sistemi più flessibili»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

905

«Mentre la Regione sta redigendo il Piano dei trasporti, sto cercando di coinvolgere la Provincia di Pescara nel fornire indicazioni verso una maggiore attenzione delle aree a domanda debole tipo quelle dell'interno».
Lo spiega Aurelio Giammorretti, capogruppo della Margherita in Consiglio provinciale, che nei giorni scorsi ha partecipato a Milano al forum “I sistemi di mobilità per le aree a domanda debole, cui hanno preso parte gli assessori ai Trasporti di Comuni come Perugia, Belluno, Siena, Bologna e Province di Mantova, Roma, Cremona, Napoli.
Dice Giammorretti: «Vanno introdotte innovazioni quali i trasporti pubblici “a chiamata”, con orari e percorsi flessibili a seconda delle necessità degli utenti. Si tratta di soluzioni adottate con successo in altre regioni, soprattutto del nord Italia. La mobilità delle persone, soddisfatta prevalentemente con auto e moto private, ha negli anni generato una serie di problemi ricaduti sulle aree urbane: dall'inquinamento ambientale e acustico al traffico passando per la riduzione di percorsi ciclopedonali. Così la ricerca di soluzioni per le tematiche del trasporto locale, di cui tanto si discute anche a Pescara ha portato numerosi enti locali, anche sulle base delle elaborazioni fornite da Federmobilità, il Forum per il governo regionale, locale e urbano della mobilità sostenibile, a mettere in atto strategie d'intervento per cercare di riequilibrare e migliorare l'offerta dei mezzi pubblici adattandoli alle esigenze dei cittadini». «Proprio questo - conclude - mi sembra il momento giusto per aprire un dibattito: proporre strategie anche per la nostra realtà».
10/03/2006 13.25