Valfino:firmato l’accordo per la richiesta di cassa integrazione straordinaria

Alessandro Biancardi

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ROMA. La proprietà si impegna ad attivare una nuova linea di produzione.
Un anno di cassa integrazione straordinaria per i 191 dipendenti delle Industrie tessili Valfino di Castilenti. L'accordo per avviare la procedura è stato sottoscritto ieri mattina a Roma, al Ministero del Lavoro, da sindacati, proprietà, Provincia e Regione; fra le altre cose prevede che il personale venga riqualificato con corsi di formazione – a carico della Regione - e che l'azienda avvii la nuova produzione di filati di alta qualità.
La cassa integrazione, che secondo la richiesta dovrebbe partire l'11 marzo e durare un anno, verrebbe accordata per “crisi aziendale”. La proprietà, rappresentata da Mario e Giulio Geraci, con il Piano industriale, si è impegnata ad attivare una nuova linea per la produzione filati di alta qualità. Secondo le previsioni formulate dall'azienda parte dei dipendenti potrebbero tornare al lavoro già in autunno.
Al Ministero, ieri mattina, Regione e Provincia, erano rappresentati dall'assessore al Lavoro, Fernando Fabbiani e dal presidente Ernino D'Agostino; entrambi hanno lavorato affinchè la vertenza Valfino fosse inserita fra i casi di cui si sta occupando la task-force nazionale sull'occupazione coordinata da Borghini.
«Alla luce dei fatti, una scelta avveduta – sostiene il presidente D'Agostino – che ha posto le premesse per l'accordo sottoscritto. Un accordo la cui attuazione sarà seguita con attenzione dal nostro servizio di relazioni industriali e che sarà monitorato con riunioni periodiche che svolgeremo in Provincia insieme ai sindacati e alla proprietà. Recuperare alla produzione il presidio industriale più importante nell'area del Fino, resta l'obiettivo della nostra azione».
I sindacati confederali provinciali erano rappresentati da Giovanni Timoteo, Giampiero Dozzi, Serafino Masci e Mario di Emanuele.
«Siamo moderatamente soddisfatti – commenta Giovanni Timoteo – perché cominciamo a vedere una prospettiva. Consideriamo questo accordo un primo passo verso la continuità produttiva con l'obiettivo di mantenere e consolidare i posti di lavoro; contribuiremo a questo risultato monitorando lo sviluppo del piano aziendale e dell'accordo con riunioni periodiche. Rimane, impellente, il problema delle mensilità arretrate. Gli operai sono senza stipendio da sei mesi e ci auguriamo che l'accordo di questa mattina acceleri le procedure per il recupero delle mensilità arretrate».

03/03/2006 11.20