I Verdi di Vasto offesi, non scelgono il candidato sindaco

Alessandro Biancardi

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VASTO. I Verdi abbandonano il Tavolo delle trattative per la scelta del Candidato Sindaco del Centro-Sinistra vastese.
L'amarezza è tanta e c'è persino il rifiuto di chiamare la coalizione “Unione”: «c'è da vergognarsi a parlare di Unione dopo gli accadimenti degli ultimi tempi».
L'abbandono avviene in segno di protesta contro «il comportamento irresponsabile, politicamente stupido, arrogante ed irrispettoso di qualsiasi regola del Presidente della Margherita vastese Nicola Del Prete», precisa Claudio Zimarino.
Nel corso dell'ultima riunione Del Prete avrebbe più volte rimarcato «in modo provocatorio», la spaccatura interna al partito dei Verdi, «da sempre favorevole alle primarie».
«Tale affermazione», spiega Zimarino, «ammesso che fosse vera, mirava solo a delegittimare e sconfessare il ruolo del rappresentante dei Verdi nel Tavolo, il quale si è sentito in dovere, per tutelare la dignità propria e quella del Partito che rappresenta, di abbandonare la riunione/aggressione. Del Prete, anziché “impicciarsi e sciacquarsi la bocca” con ipotesi riguardanti il partito dei Verdi, farebbe meglio ad occuparsi degli affari e dissidi interni del suo partito».
Secondo i Verdi di Vasto Del Prete «in più occasioni ci ha mancato di rispetto, cercando di delegittimarne il gruppo dirigente, ma continua a mancare di rispetto anche verso gli altri partiti, costringendoli a subire il suo doppio ruolo di candidato sindaco e leader di partito, contro ogni elementare regola di correttezza, nonché imponendo ad essi la sua cronica incapacità decisionale che ha ormai lacerato e messo in seria difficoltà tutta la coalizione del Centro-Sinistra».
23/02/2006 17.22