Rifondazione: «non firmeremo altre cambiali in bianco. Ricci si confronti»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1002

Rifondazione: «non firmeremo altre cambiali in bianco. Ricci si confronti»
CHIETI. Il partito di maggioranza chiede al primo cittadino un incontro pubblico per confrontarsi sui progetti, affinchè siano condivisi dalla cittadinanza già nella fase di ideazione
Più concertazione e pianificazione organica degli aspetti rilevanti della vita cittadina.
E' Rifondazione comunista a chiederlo affinchè si possano dissipare malumori e dubbi che serpeggiano nell'amministrazione teatina.
«Prima di tutto consideriamo l'aspetto di cambiamento più evidente nella città: dall'immobilità assoluta della gestione Cucullo si è passati ad un fervore di iniziative, per un certo verso positivo, ma che necessitano di passaggi decisionali pubblici e il più possibile condivisi dalla città», spiega Fabio Stella, segretario del circolo Impastato, «sono in via di definizione alcune questioni che riguardano il futuro assetto urbanistico, sociale ed economico della città di Chieti come la realizzazione del Villaggio Olimpico. D'altra parte vi sono ipotesi, più o meno esplicitate, che strettamente interferiscono con le questioni di cui sopra. E' più che concreto il progetto di realizzare allo Scalo alcuni impianti di produzione di energia e di smaltimento dei rifiuti speciali a biomasse, mentre la Asl teatina ipotizza la vendita di immobili situati in luoghi strategici della città che potrebbero causare speculazione immobiliari e sui servizi. Auspichiamo, invece, che siano inseriti in un progetto complessivo di riordino dello sviluppo edilizio cittadino».
Questioni fondamentali per la città di Chieti, secondo Rifondazione, che non possono essere delegate al singolo assessorato specificamente competente, ma che, anzi, hanno bisogno di una elaborazione e di un confronto pubblico collettivo che travalica la stessa assise comunale.
Tuttavia il partito di maggioranza avanza le sue proposte.
«Come istanze territoriali del Partito della Rifondazione Comunista di Chieti chiediamo quindi che il Sindaco di Chieti si faccia promotore di un pubblico dibattito, aperto alle forze politiche e sociali, alle associazioni presenti sul territorio e agli amministratori locali in cui si discuta delle ipotesi in campo e di possibili soluzioni condivise, programmate e pianificate», dice Riccardo Di Gregorio segretario circolo Migliori, «ad esempio, dopo l'approvazione, in fretta e furia, della variante al Piano regolatore per consentire alla città di Chieti di ospitare i Giochi del Mediterraneo nessun documento, inerente il concreto sviluppo del villaggio olimpico, è pervenuto nelle mani dei Consiglieri, mentre, da notizie di stampa, si apprende della prossima costituzione dell'Associazione Temporanea di Imprese».
Rifondazione Comunista chiede di poter esaminare e discutere per tempo i progetti in corso poiché non sarà disponibile a firmare altre cambiali in bianco.
«E' necessario conoscere, ora, quali sono le opere da realizzare», spiega il partito, «quali i terreni da utilizzare e con quali vincoli, con quali fondi e soprattutto quale destinazione avranno, dopo i Giochi del Mediterraneo, gli immobili realizzati. Per quanto riguarda gli ipotetici impianti a biomasse chiediamo di sapere se presso il Comune di Chieti risultano depositate richieste e progetti ovvero se vi sono contatti in corso per la realizzazione dei detti impianti».

I progetti in atto possono portare ad interessanti sviluppi per la città di Chieti oppure possono risolversi in un pasticcio catastrofico e irrimediabile ove non vi fossero processi decisionali chiari, ponderati e partecipati. Per evitare le conseguenze più nefaste l'invito di Rifondazione –per ora pacato ai colleghi di maggioranza- è quello della condivisione.
Starà ora al sindaco Francesco Ricci adoperarsi per accogliere l'invito o rispedirlo al mittente.
22/02/2006 9.09