«Il papa strumentalizzato per fare campagna elettorale»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Non poteva mancare l'attacco di An dopo la magra figura del "falso scoop" della ufficializzazione della visit del papa. Di Stefano attacca il centro sinistra. LA NOTIZIA "UFFICIALE" - LA PARZIALE SMENTITA
«La politica dell'improvvisazione del centro sinistra sta rasentando il ridicolo, soprattutto se si considera che in questi giorni si sta alzando un polverone su un evento così importante come la visita di Benedetto XVI in Abruzzo».
E' quanto ha dichiarato il consigliere regionale di Alleanza Nazionale Fabrizio Di Stefano commentando il falso scoop sulla visita del Sommo Pontefice lanciato dal Presidente della Provincia di Pescara Pino De Dominicis e dall'Assessore Regionale Enrico Paolini nel corso della BIT di Milano.
«La figura di Benedetto XVI è stata usata come testimonial in un evento che non ha nulla di sacro: la BIT di Milano. Condivido, pertanto, le preoccupazioni espresse dal Presidente della Regione Del Turco, che forse farebbe meglio a controllare l'azione politico-istituzionale dei suoi uomini di governo».
«Mi auguro sinceramente che anche Papa Benedetto XVI, come Giovanni Paolo II, si rechi spesso in l'Abruzzo, ma non approvo l'atteggiamento dei politici del centro sinistra che dimostrano chiaramente scarso senso istituzionale, mescolando, come ha giustamente commentando qualcuno, sacro e profano senza misurarne la quantità».
«L'imminente campagna elettorale – conclude Di Stefano- sta creando uno stato di confusione generale nella coalizione di centro sinistra, che nel suo programma elettorale viola ripetutamente i principi cardine della religione cattolica, sponsorizza i PACS e nel contempo vuole lucrare su un evento così importante per il mondo cattolico come la visita del sommo Pontefice».
21/02/2006 14.17