Interpellanza al Governo per salvare le cooperative della scuola marsicane

Alessandro Biancardi

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Un'interpellanza al Governo per salvare posti di lavoro nelle cooperative della scuola in Abruzzo.
E' l'iniziativa dell'onorevole Udc, Rodolfo De Laurentiis, che in Parlamento si sta battendo per sostenere le cooperative come Perla, Cospua e Quadrifoglio che svolgono servizi di pulizia, vigilanza e mansioni da bidelli nelle scuole.
In gioco è il futuro di 47 posti di lavoro nelle scuole dell'Aquila, Avezzano, Sulmona, Celano, Castel Di Sangro e Carsoli.
La battaglia è iniziata nel 2001 per le tre cooperative con l'obiettivo di realizzare il loro progetto di stabilizzazione, con un passaggio delle competenze di gestione del personale Ata dalle Province al Ministero e dunque Provveditorato agli Studi.
La normativa di riferimento viene interpretata, attualmente, in modo da penalizzare la stipula dei contratti di appalto e le gare per i lavoratori, ex Lsu (Lavoratori socialmente utili).
Con un'interpellanza al Governo De Laurentiis ha ribadito che le tre cooperative devono necessariamente essere comprese nell'ambito delle gare riservate ai Consorzi Nazionali. «Solo così», ha dichiarato De Laurentiis, «sarà possibile garantire una sopravvivenza economico-finanziaria delle cooperative della scuola».

La distinzione da parte del Ministero dell'Istruzione in due distinti bandi di gara crea condizioni così svantaggiose da non riuscire a coprire nemmeno il costo del lavoro.
C'è, infatti, un bando per gli appalti con i Consorzi Nazionali e un altro a livello regionale.
«La soluzione», ha aggiunto il parlamentare abruzzese, «va trovata attraverso un appalto unico e facendo il possibile per parificare le condizioni economiche di lavoro di queste due categorie che, pur svolgendo lo stesso lavoro, percepiscono prestazioni economiche molto diverse».
«Questa interpellanza ci da modo di rinegoziare le nostre posizioni con i rappresentanti degli Uffici Scolastici Regionali», ha dichiarato la responsabile della cooperativa, Mariella Mastroddi, «per avere risposte concrete e certezze da poter dare ai nostri lavoratori».

09/02/2006 8.36