Statali 80 e 150: «intervenga il ministro Lunardi»

Alessandro Biancardi

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   TERAMO. Grande punto interrogativo sul futuro delle statali 80 e 150. Una firma che  tarda ad arrivare ferma i lavori dalla Provincia che non riesce a programmare  interventi di recupero e manutenzione


 

 TERAMO. Grande punto interrogativo sul futuro delle statali 80 e 150. Una firma che
 tarda ad arrivare ferma i lavori dalla Provincia che non riesce a programmare
 interventi di recupero e manutenzione


Con una nota al Ministero delle Infrastrutture, il vicepresidente Giulio Sottanelli, torna così a sollevare il problema della Teramo - L'Aquila e della Montorio - Roseto. Secondo il vicepresidente le due strade riclassificate con decreto di "interesse nazionale", devono tornare al patrimonio Anas. La firma della convenzione viene però continuamente rinviata con la conseguenza che le strade sono senza manutenzione da un anno.
«Solo negli ultimi mesi», precisa Sottanelli, «la firma della convenzione è stata rinviata due volte». L'incontro, infatti era stato fissato per il primo ottobre del 2005, poi per gennaio e ora è nuovamente slittata al primo aprile 2006. «Questa situazione impedisce alla Provincia», incalza il vicepresidentei, «di programmare interventi perché non abbiamo alcuna certezza sia rispetto ai finanziamenti da usare sia alla possibilità di eseguire i lavori. Abbiamo protestato più volte per la situazione che si è determinata giacchè due arterie così importanti sono rimaste senza manutenzione con inevitabili riflessi negativi sulla sicurezza e sulla transitabilità».
Intanto la Provincia di Teramo sta progettando l'adeguamento dell'intera statale 150 e sono già disponibili 5 milioni di euro per il primo lotto. Il progetto sarà pronto e trasmesso all'Anas a marzo.

19/01/2006 9.44