L’Aquila. «Il centrodestra ormai allo sbando dopo le dimissioni di Tempesta»

Alessandro Biancardi

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Dopo le dimissioni del sindaco Tempesta che tnta la strada del Parlamento lo scompiglio all'interno della maggioranza sembra aver toccato livelli mai raggiunti prima. Secondo la minoranza l'ultimo consiglio comunale sarebbe stato uno «spettacolo penoso che dimostra solo l'attaccamento alla poltrona».

«Sembra proprio che, dopo anni in cui sono stati direttamente responsabili, con il loro voto, o indirettamente complici, con il tacito assenso, del malgoverno della loro coalizione, intendano portare a termine l'opera che hanno intrapreso», attacca il coordinamento dei gruppi consiliari di centro sinistra nelle vesti di Alfredo Moroni (coordinatore) e Angelo Bonura ed Enrico Perilli (vice coordinatori), «A vederli così desolatamente scoraggiati, mentre tentavano di intraprendere improbabili soluzioni o votare inutili documenti tesi a scongiurare il pericolo di elezioni anticipate o di scioglimento del Consiglio comunale, e dunque, in definitiva, a difendere il posto di lavoro, veniva quasi la tentazione di solidarizzare con questi futuri “disoccupati” della politica. La verità è che loro sanno bene che i cittadini aquilani li ripagheranno con la stessa moneta. Non salveranno le loro poltrone, così come loro non hanno salvato, anzi hanno affossato, l'economia e l'occupazione di questo territorio», continuano i consiglieri di centrosinistra, «Dopo aver saccheggiato le casse comunali, lasciando questa città più povera, oltre che deturpata da una serie di opere inutili e costose, nell'uscire di scena questi consiglieri tengono fede a una condotta politica che guarda solo all'interesse personale e particolare. Questa città ha davvero bisogno di un rinnovamento radicale, di una classe di amministratori, insomma, finalmente all'altezza del loro compito».

11/01/2006 14.43