Del Turco taglia i compensi degli amministratori

Alessandro Biancardi

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Giro di vite ai compensi degli amministratori negli enti strumentali della Regione.
La Giunta regionale, su proposta del presidente, Ottaviano del Turco, ha infatti approvato il testo coordinato che fissa rigidi criteri per i compensi di presidenti, consiglieri di amministrazione, sindaci e revisori dei conti, direttori generali, nell'obiettivo di ridurre gli oneri a carico del bilancio pubblico.
Tali criteri prevedono che ai presidenti non venga attribuito più del cinquanta per cento dell'indennità del consigliere regionale, al vice presidente non più del 25 per cento del presidente e ai componenti il consiglio di amministrazione non più di 1/3 del presidente.
La decisione riguarda anche le agenzie strumentali prive di organi consiliari ed affidate alla gestione dei direttori generali ai quali viene riconosciuto il trattamento dei direttori generali in servizio alla Regione maggiorato del 10 per cento.
Nessuna maggiorazione, invece, viene riconosciuta ai direttori delle agenzie strumentali prive di altre figure dirigenziali.
Il testo coordinato, che unifica precedenti provvedimenti dell'Esecutivo regionale, sui quali si è espressa favorevolmente anche la commissione consiliare Bilancio, razionalizza anche i compensi dei sindaci e dei revisori dei conti.
Su questo tema, previa consultazione degli ordini dei dottori commercialisti e dei collegi dei ragionieri commercialisti la Giunta ha stabilito di applicare per gli enti dipendenti e strumentali della Regione la tecnica normativa prevista dallo Stato per i revisori degli enti locali.
Il testo coordinato contiene infine anche un indirizzo nei confronti degli amministratori e dei sindaci o revisori nominati dalla Regione nelle società controllate o partecipate.
Secondo la Presidenza della Giunta regionale «per la quale sono prive di fondamento le notizie di stampa in base alle quali sarebbero addirittura aumentati i trattamenti stipendiali degli amministratori negli enti, il provvedimento è coerente con la politica del rigore che informa i programmi del governo regionale, in quanto riduce gli oneri a carico del bilancio pubblico. Si tratta quindi -si puntualizza - di iniziativa che introduce un reale cambiamento nel modo di concepire l'utilizzo delle risorse».
29/12/2005 16.25