Italia dei valori: «Amnistia: un gioco sulle spalle dei detenuti»

Alessandro Biancardi

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Il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, è invece primo firmatario insieme con il consigliere Gianni Melilla di una risoluzione urgente su "Amnistia per la giustizia e la libertà" presentata ieri, in apertura dei lavori, al presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli.
La risoluzione è firmata da altri 16 consiglieri regionali appartenenti a tutti i partiti politici della maggioranza consiliare di centrosinistra e da due consiglieri di minoranza di Forza Italia.
Nella risoluzione, viene fatto riferimento alla marcia in favore del provvedimento di amnistia che si è tenuta a Roma la mattina di Natale.
«Una marcia di protesa», si legge nella risoluzione « per le condizioni di invivibilità delle carceri italiane nelle quali 60 mila detenuti sono ammassati in celle che protrebbero ospitarne non più della metà».
In questo senso, i consiglieri firmatari chiedono nella risoluzione al Consiglio regionale «di esprimere voti affinchè il Parlamento approvi un provvedimento di amnistia, dopo quindici anni dall'ultimo provvedimento adottato in tal senso»

«Considero l'idea della manifestazione congiunta, di fronte alla carceri di Lanciano, la mattina di Natale, un'ipocrisia e un macabro gioco sulle spalle dei detenuti».
Gian Luca Bellisario responsabile di Italia dei Valori di Lanciano spara a zero e chiarisce che il suo movimento non vi ha preso parte poiché «sappiamo tutti perfettamente che il provvedimento, che si è discusso alla Camera in una seduta straordinaria, non sarà mai approvato».
A differenza della maggioranza del centrosinistra, infatti, Idv ritiene che non c'è infatti nessuna possibilità di approvare un provvedimento di clemenza in extremis, e la autoconvocazione di oggi dell'assemblea di Montecitorio è dunque solo un espediente da parte dei 209 firmatari.
«Nei giorni scorsi», continua Bellisario, «avevo anche sottolineato, agli amici del centrosinistra, che con tutte le vicende giudiziarie in corso questi giorni a Lanciano, compiere un atto di clemenza non sia un buon segnale verso i cittadini. E, comunque, tutto finirà con l'ennesima delusione delle persone che sono in carcere e delle loro famiglie, che magari sperano in qualcosa e che ancora una volta vedranno le proprie speranze disilluse.
Noi restiamo profondamente contrari all'amnistia. Un modo ipocrita di mettersi a posto la coscienza. Ma anche quelli che hanno firmato sanno benissimo che non ci può essere la maggioranza di due terzi necessaria, a norma di Costituzione, per approvare un provvedimento di amnistia». Non si può fare tecnicamente!! E questo lo sanno tutti i parlamentari che hanno firmato. Qualcuno sicuramente per ingenuità, altri solo per un macabro gioco elettorale sulle spalle dei detenuti che saranno inutilmente illusi un'altra volta».
Resta tuttavia un problema oggettivo, quello sovraffollamento delle carceri ma «Questo governo per cinque anni non ha fatto niente da questo punto di vista salvo abbassare i termini della prescrizione, che poi significa lasciare i delinquenti in giro. Serve invece abbreviare i tempi dei processi e aumentare i posti letto. IDV ha già presentato un disegno di legge per ridurre i tempi processuali e, se è necessario, bisogna aumentare i posti letto».


La Margherita al Comune dell'Aquila per mano di Antonio Di Giandomenico ha proposto una risoluzione urgente da votare al prossimo consiglio comunale per fare pressioni sul Governo ed approvare un provvedimento di amnistia.


28/12/2005 10.43