La giunta Del Turco riparte in Quarta

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

8922

La giunta Del Turco riparte in Quarta
L'AQUILA. Si torna a parlare in questi giorni nuovamente dell'incarico da "sottosegretario" al responsabile dello Sdi Lamberto Quarta. La Commissione di vigilanza in allerta.
Sul versante delle collaborazioni sembra non esserci pace per la giunta Del Turco.
Il Presidente non fa in tempo a Teramo a dire che le cose sono cambiate e che «i vecchi metodi della politica» sono ormai roba passata che saltano fuori nuovi casi sospetti.
Dopo quelli del fotografo e del vignettista dei quali ha parlato
PrimaDaNoi.it nei giorni scorsi, si rispolvera l'altro caso di collaborazione eccellente, quello relativo al “sottosegretario” Lamberto Quarta.
Il centro destra alla Regione tornare all'attacco con il presidente della Commissione di vigilanza, Mario Amicone, che ancora una volta condanna i «metodi e lo sperpero di denaro pubblico».

«La carica di sottosegretario non è contemplata dallo statuto regionale», incalza Amicone, «inoltre in questi giorni è stato rinnovato l'incarico a Quarta scaduto da qualche settimana. So per certo che è stato trovato un escamotage che di fatto prolunga il rapporto con l'ente. Purtroppo al momento mi è difficile aggiungere altro perché non è facile avere tutte le carte che invece mi spettano di diritto».

Ecco cosa è successo.








IL PRIMO INCARICO A LAMBERTO QUARTA

Risale al 10 maggio 2005, dunque pochi giorni dopo l'insediamento del presidente Ottaviano Del Turco.
«Il governo regionale ritiene prioritario ai fini della attuazione del proprio programma di legislatura», si legge nella delibera di giunta, «l'adozione di idonee iniziative tese all'elaborazione di strategie innovative ed alla predisposizione delle azioni concrete da intraprendere per la loro realizzazione».
Premessa poco lineare che sembrerebbe dire che per poter applicare il programma di governo occorre porre in essere azioni concrete. Concetto più che ovvio.
«E' per questo necessario che si attivi attraverso adeguati strumenti appositamente elaborati, una valutazione dell'effettiva correlazione tra gli effetti ottenuti con l'attività di governo (…) ed i risultati effettivamente raggiunti attraverso la gestione amministrativa, in modo da accertare che detta attività sia coerente con gli obiettivi programmatici, ma soprattutto sia di vantaggio ai reali bisogni del territorio e della collettività e contribuisca al miglioramento dell'intero sistema regionale»
Tanto è riportato nel documento regionale.

Ciò premesso si cerca una figura operativa che secondo la giunta regionale dovrebbe anche trovare nuove fonti di finanziamento per esempio legate all'unione Europa.
Tutto questo «non può ritenersi fronteggiabile con le disponibilità tecnico burocratiche presenti nella struttura organizzativa regionale». E' per questo che non si può non far ricorso alle collaborazioni esterne.
Così la giunta dà mandato al direttore dell'area affari della presidenza di provvedere alla «individuazione e formalizzazione del relativo provvedimento di incarico di natura gestionale».



Così il 13 maggio è la determina dirigenziale degli affari della presidenza a fare il resto.

L'oggetto è: «conferimento incarico di consulenza per il monitoraggio e la valutazione delle azioni attuative del programma di governo regionale. Anno 2005».
Sembrerebbe a prima vista un incarico di controllo sulle attività degli amministratori appena eletti.
Tra le premesse della determina si fa cenno alla legislazione che prevede che per l'attivazione al controllo strategico e la relativa attività di valutazione si possa ricorrere ad esperti estranei alla pubblica amministrazione.
Gli esperti tuttavia devono avere «provata competenza per esigenze cui non si può far fronte con personale in servizio».
La determina precisa che la proposta è del Presidente della Regione che ha assegnato al dipartimento competente una somma di 30.000 euro.


La persona che sarà individuata dovrà svolgere compiti considerati «complessi» che richiedono «l'applicazione anche di un modello operativo collegato ad una conoscenza approfondita delle problematiche presenti e ad una capacità di analisi non prettamente vincolata al solo aspetto gestionale».

E siccome si parla di una consulenza esterna si precisa che «l'incarico risponde ad una situazione specifica ed eccezionale e riveste carattere temporaneo».

La professionalità e la qualificazione richiesta secondo la giunta può essere fornita dal «signor Lamberto Quarta perché possiede i requisiti professionali e l'esperienza e con riferimento alla finalità dell'incarico sono tali da offrire la necessarie garanzie in ordine al vantaggioso espletamento dell'incarico e dal raggiungimento degli obiettivi»
Totale dunque € 30.000, durata cinque mesi (12milioni di vecchie lire ogni trenta giorni).


CHI E' LAMBERTO QUARTA
[pagebreak]
Già segretario dello Sdi, lo stesso partito di Del Turco, si è dimesso da assessore della Provincia di Chieti
per assumere la nuova veste di collaboratore che lo ha
portato a firmare atti al posto dello stesso Del Turco. Per questo è interessante
leggere l'interrogazione del senatore Andrea Pastore al ministro per gli affari regionali
 che ne ripercorre gli ultimi mesi di lavoro.

ALTRA COLLABORAZIONE SIMILE

L'11 novembre scorso è sempre una delibera di giunta che spiana il cammino a una nuova collaborazione.
Questa volta l'oggetto parla di: «approvazione modello di controllo strategico».
In data 20/12/2004 fu approvata una convenzione che regola i rapporti tra la Regione Abruzzo e la società per azioni A.P.R.I. per «l'implementazione del sistema di controllo strategico e dal raccordo con le altre tipologie di controllo interno»

Tale rapporto, iniziato con la precedente giunta Pace, avrebbe dovuto concludersi il 30 giugno 2005.
Tuttavia è stato prolungato fino al 30 settembre.
Due giorni prima della scadenza è stata recapitata alla Regione la relazione finale sull'attività svolta dalla società Apri e presentato il modello di controllo strategico predisposto, in altre parole il risultato finale.
Dev'essere piaciuto molto e così la giunta, poco più di un mese fa, ha approvato “il modello di controllo strategico” nelle forme e nei contenuti proposti dalla società per azione.
Inoltre si stabilisce in 80mila euro la spesa massima onnicomprensiva.
Ma quello che spaventa di più il presidente della commissione di vigilanza, Amicone, è il punto 6 della delibera, dove si demanda la struttura speciale di supporto di gabinetto della presidenza - competente per materia- «l'adozione di tutti gli atti inerenti e conseguenti ivi compreso il ricorso collaborazione coordinata e continuativa con risorse esterne, la cui durata va contenuta entro un periodo massimo di mesi 12, salvo la ricorrenza di pregnanti motivazioni di rinnovo, in ragione dell'innovatività delle correlative analisi, comprensive di opzioni di merito politico necessarie alla verifica della congruenza tra i risultati relativi ed obiettivi programmatici predefiniti»

Insomma sarebbe in questa parte, secondo la presidenza della commissione di vigilanza Mario Amicone ad aver agevolato di fatto la prosecuzione della collaborazione di Lamberto Quarta.
«L'oggetto dell'azione del collaboratore Quarta e quello della collaborazione della società Apri», dice Amicone, «sono molto simili. Per quello che mi riguarda sono ancora in attesa delle risposte alle interrogazioni che ho formulato e di prendere visione della relazione finale che Quarta ha dovuto consegnare alla fine dei suoi cinque mesi di collaborazione. Se davvero di fatto fosse stato rinnovato il suo contratto di collaborazione con la regione sarebbe una cosa molto grave».

14/12/2005 9.54