«Quella commissione di vigilanza così poco adatta a vigilare…»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Il Presidente della Commissione vigilanza torna alla carica e lancia nuovi strali contro Del Turco. Tra le contestazioni l'assunzione di un fotografo e di un vignetista e il rifiuto di sottoporsi al controllo contabile.
«La Giunta regionale si sottrae dagli obblighi regolamentari e statutari rifiutandosi di sottoporre la sua attività amministrativa e quella degli uffici da essa dipendenti a qualsiasi forma di controllo o di vigilanza».
Lo ha dichiarato Mario Amicone il Presidente della stessa Commissione di Vigilanza in relazione ad una nota a firma del Presidente Del Turco inviata al Presidente del Consiglio in cui afferma che «in mancanza di una precisa prescrizione normativa» non sussisterebbe nessun obbligo di fornire gli atti richiesti.
«Per la verità», continua Amicone, «l'unica cosa che la normativa non prevede è la sanzione per tale atteggiamento elusivo o tale rifiuto ma questo è insito nel rispetto delle Istituzioni da parte dei Presidenti pro-tempore della Giunta e nel loro senso della democrazia e della trasparenza e soprattutto nella consapevolezza di aver prodotto ed adottati atti amministrativi legittimi, legali e finalizzati esclusivamente all'interesse pubblico. E' sufficiente infatti che il Presidente Del Turco se non lo ha già fatto si rilegga l'articolo 106 del Regolamento Consiliare e gli articoli 28 e 36 dello Statuto per convincersi che qualsiasi Consigliere Regionale ed a maggior ragione la Commissione di Vigilanza, che è un'articolazione statutaria del Consiglio Regionale, ha il diritto dovere di visionare ed acquisire tutta la documentazione necessaria allo svolgimento del suo mandato e della sua attività».
Secondo Amicone dunque lo scopo del presidnete Del Turco sarebbe quello di «tener segreti alcuni atti ritenuti evidentemente scomodi ed impopolari come per esempio l'assunzione di un fotografo e di un vignettista e come la nomina di un fantomatico sottosegretario, che da soli giustificano l'atteggiamento omissivo della Giunta verso la Commissione di Vigilanza ed il Consiglio Regionale, da rappresentante delle Istituzioni per mandato elettorale non esprimo nessun rammarico per la mancanza di previsioni sanzionatorie perché ritengo che la migliore o peggiore sanzione sia quella di rendere pubblica la notizia che il Presidente della Giunta Regionale approfittando appunto della carenza sanzionatoria si rifiuta letteralmente di farsi controllare nella sua attività di pubblico amministratore».
Una situazione molto strana che non mancherà di proporre nuove polemiche e strascichi.

L'ATTACCO DI ALCUNI GIORNI FA: FOTOGRAFO E VIGNETTISTA

02/12/2005 8.23