L'Aquila. «Sallustio rischia di capitolare. Rafforziamo il basamento»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

846

Mentre il Comune decide l apiantumazione di nuovi alberi su piazza Palazzo, ricollocando altrettante nuove piante in tutte le apposite sedi dell'ellisse dalle quali erano state espiantati, qualche tempo fa, il capogruppo dell a Margherita, Goffredo Palmerini, rilancia un problema urgente che investe il più illustre dei concittadini..

«Mi riferisco», dice, «alla stabilità del monumento a Caio Crispo Sallustio, il cui basamento si sta pregiudicando a causa di crescenti sconnessioni delle componenti lapidee. Il nostro prestigioso concittadino sabino, “primus romana Crispus in historia”, per non essere un santo aquilano come qualcuno ancora equivoca - dunque incapace di farsi un miracolo – sembra osservare con cipiglio altero proprio lo stato del basamento, con la preoccupazione tipica di chi vede franare la terra sotto i piedi. Mi auguro», continua, «con premurosa convenienza, l'Amministrazione se ne faccia subito carico, presto sottraendosi da una responsabilità “storica”. Con questa notazione abbiamo avuto cura dell'intelletto e della mente. Ma nella Piazza, non dimentichiamolo», e palmerini illustra la sua seconda priorità, «da più di due anni è impedita la cura del corpo, da quando i bagni pubblici sono rimasti privi di custodia. L'esigenza di restaurare e riaprire la struttura è urgente ed essenziale per una città civile e turistica come L'Aquila, misurandosi fino in fondo nel problema, ancora insoluto, tutta la sua sconvenienza».
01/12/2005 15.39