Il Consiglio provinciale vota la rinegoziazione del debito

Alessandro Biancardi

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TERAMO. L’assessore Pantone: “Alleggeriamo la spesa dei mutui di circa il 30%”
La Provincia ha rinegoziato i propri debiti procedendo all'emissione di un prestito obbligazionario di misura corrispondente, alleggerendo così di circa il 30% la spesa annuale per i mutui. I debiti sono quelli contratti con la Cassa Depositi e Prestiti e verranno estinti entro il 30 novembre. A quel punto si procederà all'emissione di un prestito obbligazionario, affidato alla DePfa Bank Unicredit Banca d'Impresa.
L'iniziativa è dell'assessorato al bilancio e ieri sera è stato approvata con 16 voti favorevoli e 3 astenuti (Micozzi, De Febis e Taraschi) dal Consiglio Provinciale.
«L'andamento dei mercati finanziari – ha spiegato l'assessore Pietro Pantone ai consiglieri – offre tassi di interesse molto più favorevoli rispetto a quelli della Cassa Depositi e Prestiti. Dopo una fase di studio e analisi abbiamo svolto una gara informale fra i diversi istituti di credito e abbiamo scelto la proposta più vantaggiosa».
Il debito rinegoziato ammonta a oltre 35 milioni di euro. “L'alleggerimento della spesa – ha aggiunto Pantone – ci consentirà di riprendere un'azione di investimenti per le opere pubbliche, cosa che quest'anno ci è stata impedita dalla Finanziaria 2005 dopo l'abbassamento del tetto di indebitamento dal 25 al 12%”.
Il Consiglio, inoltre, ha votato un ordine del giorno contro la Finanziaria 2006 – illustrato dal presidente del Consiglio, Ugo Nori - ritenendo che la manovra gravi in maniera inaccettabile sugli enti locali, alle prese «di fatto, con un taglio di circa il 10% degli investimenti e un ingessamento della spesa corrente».
Il documento è stato votato dalla sola maggioranza, parte della minoranza (Micozzi, De Febis e Taraschi) è uscita dall'aula contestando il fatto che l'argomento non risultasse ufficialmente comunicato. Il Presidente del Consiglio, Ugo Nori, ha spiegato che la discussione sulla Finanziaria era all'ordine del giorno nella precedente seduta e che proprio in quell'occasione si era deciso all'unanimità di discutere il documento il 24 novembre.
Votato all'unanimità, infine, il progetto per la costituzione del CST (Centro Servizi Territoriale) provinciale che dovrebbe nascere grazie ad un cofinanziamento nazionale ed occcuparsi di introdurre e sviluppare le nuove tecnologie sul territorio e fornire servizi agli enti locali, ai cittadini ed alle imprese.
25/11/2005 15.48