Pescara 2009, candidatura a rischio. L'Abruzzo ad un soffio dal precipizio

Alessandro Biancardi

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  AGGIORNAMENTO (18.40). PESCARA. La notizia ha scosso la politica locale che adesso dovrà fare i conti con nuovi improvvisi scenari ed equilibri. Molte le reazioni che si registrano in serata.


 


AGGIORNAMENTO (18.40). PESCARA. La notizia ha scosso la politica locale che adesso dovrà fare i conti con nuovi improvvisi scenari ed equilibri. Molte le reazioni che si
registrano in serata.


(ANSA). Il Coni potrebbe chiedere il ritiro della candidatura di Pescara 2009 se il Comitato internazionale non dara' parere positivo. E' stato il presidente Petrucci a ventilare questa ipotesi visti i dissensi nati per il mancato appoggio da parte degli enti.
«Se la visita del Comitato internazionale sara' negativa - ha detto Petrucci - chiedero' alla prossima giunta di ritirare la candidatura, e' difficile per noi vendere un prodotto che da piu' parti viene detto non valere niente».
23/11/2005 19.24




FORZA ITALIA

«Le dimissioni di Petrucci dal Comitato sono un duro colpo per i Giochi del Mediterraneo e per la credibilità dell'intera regione».
Lo affermano i Consiglieri del Gruppo consiliare di Forza Italia all'Emiciclo.
«Crediamo sia la logica conseguenza dell'atteggiamento di chiusura che il presidente Del Turco non ha mancato di manifestare in ogni possibile occasione, provocando anche il giusto risentimento del massimo dirigente del Coni. A questo punto – proseguono i Consiglieri – riteniamo opportuno che Del Turco assuma un atteggiamento conseguenziale, determinando la definitiva uscita di scena dell'Abruzzo dall'organizzazione dei Giochi del 2009, assumendone tutte le conseguenze in termini d'immagine e di perdita delle concrete ricadute economiche e commerciali connesse.E' infatti singolare – concludono i Consiglieri – che sindaci di tutti i partiti, enti locali, organizzazioni di categoria, da ultimo Confcoperative, chiedano a gran voce di cogliere questa opportunità mentre Del Turco continui a dire che ci sono altre priorità, come se il rilancio dell'immagine turistica della regione, la rivitalizzazione dell'impiantistica sportiva, la sistemazione urbanistica delle città, l'adeguamento delle strutture ricettive siano questioni secondarie. Come se lui soltanto abbia la ragione dalla sua parte».
23/11/2005 18.41



PETRUCCI OGGI AL CONI

Il presidente del Coni Gianni Petrucci ha confermato oggi in consiglio nazionale le sue dimissioni da vicepresidente del comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo di 'Pescara 2009'.
Petrucci ha affermato che vi sono «fondati motivi di preoccupazione per i Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009 a causa dei persistenti contrasti in seno al consiglio di amministrazione e dell'impossibilita' di dare corso ad un progetto che rischia di fallire ancor prima di iniziare, nonostante il sostegno assicurato dal governo nell'ambito della manovra finanziaria all'esame del Parlamento».
Insomma del fango dio prima qualità sulla lungimiranza abruzzese, la sua capictà organizzativa, la sua cultura politica.
Anche da questa storia ne esce un immagine davvero pessima della regione verde d'Europa che continu a contraddistinguersi per il suo provincialismo.
Ora, ammesso che i Giochi del Mediterraneo porteranno un ritorno di immagine, per prima cosa dovrano cancellare la pessima figura che stiamo facendo.
Di sicuro, oggi, il nostro punto ipotetico di guadagno e di ritorno positivo di immagine si è spostato di parecchio più in là.
23/11/2005 13.39




LA NOTIZIA IERI IN SERATA

Il presidente del Coni non farà più parte del comitato organizzatore di Pescara 2009.
E' stato lo stesso Gianni Petrucci ad annunciare le dimissioni da vicepresidente, al termine della giunta nazionale del Coni.
Non c'é tregua dunque per l'organizzazione dei Giochi del Mediterraneo in programma nella città abruzzese, dopo le polemiche scoppiate per il mancato sostegno da parte degli enti locali all'evento. «Mi sono dimesso dai Giochi del Mediterraneo - ha detto Petrucci in un lancio dell'agenzia Age - queste dimissioni hanno un significato politico preciso, non posso accettare gli insulti, perché quando Pescara ha vinto si sapeva qual era il valore dei giochi. Mi dispiace molto, una decisione sofferta perché ritengo che questa manifestazione fosse un avvenimento sportivo importante per Pescara e per il Paese intero. E' evidente che sono stato influenzato nella decisione dalle dichiarazioni fatte sull'importanza dei Giochi».
Adesso il futuro dei Giochi di Pescara è appeso a un filo: la prossima settimana sarà il comitato internazionale a sbarcare a Pescara per fare le sue valutazioni, dopo avere analizzato lo stato dei lavori e delle disponibilità finanziarie.
Al momento si può contare solo su 30 milioni di euro di finanziamento mutuato del Governo e si rischia di vedersi togliere l'organizzazione della manifestazione che potrebbe essere assegnata a Patrasso.
Anche il segretario generale, Raffaele Pagnozzi, ha sottolineato che «la situazione al momento non è delle migliori. Il comitato farà un esame approfondito, si vedrà se Pescara sarà all'altezza o meno».

IL SINDACO LUCIANO D'ALFONSO

«Sono molto dispiaciuto», ha detto il sindaco Luciano D'Alfonso, «da parte mia posso dire che Gianni Petrucci ci dà oggi un formidabile scossone per rimettere sulla giusta strada la macchina dei Giochi, attraverso una ritrovata concordia tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti. Dobbiamo ritrovare tutti lo ‘Spirito di Almeria' che ci ha fatto assegnare i Giochi nel settembre 2003: l'unitarietà di tutti gli enti locali e territoriali, e la condivisione sull'importanza di questa manifestazione internazionale per la promozione dell'Abruzzo e di Pescara. Sono convinto che riusciremo a far prevalere la ragione e la concretezza che ci hanno sempre contraddistinto e che in questo modo daremo anche a Gianni Petrucci la possibilità di riconsiderare la sua decisione e di tornare a spendere la sua autorevolezza e il suo prestigio per Pescara 2009».

L'ASSESSORE RUDY D'AMICO

«Le dimissioni del presidente Petrucci sono un fatto grave che coinvolge il senso della responsabilità di tutte le Istituzioni coinvolte», ha detto Rudy D'Amico, assessore allo sport di Pescara, «Non è difficile comunque comprenderne le ragioni: le dichiarazioni incomprensibili del presidente della Regione Ottaviano Del Turco che hanno denigrato il valore stesso dei Giochi del Mediterraneo, offendendo così una manifestazione con 55 anni di storia che coinvolge il prestigio di tutte le nazioni del nostro mare. Questa nuova giunta regionale si sta caratterizzando più per i danni che provoca al nostro territorio che per fatti o iniziative positive. Non era di certo questo il cambiamento che volevamo quando li abbiamo votati e portati al governo dell'Abruzzo.
Spero ora che i consiglieri regionali vorranno intervenire con forza, chiedendo conto al Presidente Del Turco delle sue responsabilità. Noi comunque andiamo avanti», ha concluso D'Amico, «con l'impegno che abbiamo sempre dimostrato a Pescara, investendo finora ben 4,5 milioni di euro per riqualificare e preparare gli impianti sportivi ai Giochi e 1 milione di euro per la promozione e la prima organizzazione di Pescara 2009».

DEL TURCO SULL'INTERVENTO DI PESCANTE

E in serata è intervenuto anche Mario Pescante al Tg3 per declinare l'invito offertogli per ricoprire la veste di garante dei Giochi per favorire l'armonia ed una supervisione imparziale sulla delicata questione politica di questi giorni.

«Sono grato a Mario Pescante per la lealtà e la franchezza con cui ha messo il comitato organizzativo dei Giochi del Mediterraneo di fronte alle proprie responsabilità», ha detto il presidente Ottaviano Del Turco, «Per prima cosa non ci saranno nuovi fondi per i Giochi. Inoltre, sostiene che ha difficoltà anche per i giochi che si terranno a Torino nei prossimi mesi e solo dopo la fine di quella manifestazione si potrà vedere se ci sono somme residuali dai conti delle Olimpiadi della neve. Sono parole di un uomo di governo abituato a parlare chiaro e a non imbrogliare i propri interlocutori. Adesso», conclude Del Turco, «il comitato organizzativo ha a disposizione tutte le indicazioni per poter decidere tranquillamente con i fondi disponibili. La Regione rispetterà le decisioni che autonomamente assumerà quale esse siano. Dopo una giornata trascorsa a incontrare delegazioni di lavoratori di fabbriche in crisi - conclude il Presidente -desidero confermare lealmente che la priorità della Regione è il lavoro e tutto ciò che può aiutare a difenderlo».

22/11/2005 20.23