Torre di Cerrano: scempio ambientale o riqualificazione?

Alessandro Biancardi

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I terreni circostanti la Torre di Cerrano. Il loro destino è al centro dell'attenzione in queste settimane perché un progetto edilizio prevede che le cose cambino a breve.
Per questa ragione il consigliere regionale di Alleanza Nazionale, Benigno D'Orazio, ha presentato un'interrogazione per portare all'attenzione degli organismi istituzionali e dell'opinione pubblica quanto sta avvenendo in uno dei luoghi più belli e finora incontaminato della Regione.
«Qui le istituzioni pubbliche ed enti locali stanno promuovendo la realizzazione di un Centro di Formazione con la edificazione - spiega D'Orazio - in spregio ad ogni previsione di piani regolatori, vincoli regionali e ministeriali di migliaia di metri cubi di cemento in una zona da sempre preservata da ogni tipo di intervento».
Il Consigliere di AN ha poi aggiunto: «Ho iniziato questa battaglia in quasi assoluta solitudine dall'agosto 2004; col tempo, però, tanti cittadini, partiti, associazioni ambientaliste e culturali hanno capito quale scempio si stava perpetrando a Pineto e giustamente si stanno mobilitando in modo massiccio per delocalizzare – come allora proposi – l'intervento in una zona più appropriata del territorio comunale».
«Parlare di disastro ambientale è paradossale», risponde Ernino D'Agostino, presidente della Provincia di Teramo, «L'area in questione misura sedici ettari; quattro saranno destinati alla realizzazione di un Centro Internazionale di formazione veterinaria, sei ettari residuali vanno ai privati con vincoli di inedificabilità (è possibile la realizzazione di soli due appartamenti di civile abitazione); i restanti sei ettari saranno oggetto di un progetto pilota di riqualificazione ambientale per il quale esiste un accordo di massima con la Regione Abruzzo».
Il Centro veterinario – che sarà gestito dall'Istituto Zooprofilattico dell'Abruzzo e del Molise - verrà realizzato in adiacenza della statale 16, nella parte bassa della collina, recuperando e ampliando un ex edificio scolastico già esistente di “un piano e mezzo”; parte della struttura, infatti, è interrata.
Il presidente D'Agostino ricorda che è proprio grazie alla Provincia che a Pineto si stanno realizzando progetti come il Parco Marino della Torre di Cerrano e la riqualificazione della foce del Vomano mentre è già operativa un'oasi di ripopolamento ittico: «L'accusa di scempi ambientali oltre che essere palesemente infondata è veramente assurda».
«Siamo di fronte – sostiene D‘Agostino – ad un progetto di alto profilo sia sotto l'aspetto scientifico che su quello più squisitamente dello sviluppo locale e territoriale. Pineto diventerà un punto di riferimento europeo e internazionale per la formazione veterinaria con evidenti e chiare ricadute positive sull'economia locale fino ad ora prevalentemente legata al turismo estivo».
15/11/2005 14.31