L'Aquila. Ancora uno stop sui tributi. Le "novità" non passano

Alessandro Biancardi

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Secondo stop, nel giro di 24 ore, per le fantomatiche “novità” che l'Amministrazione comunale dell'Aquila vorrebbe introdurre nella riscossione dei tributi.
Dopo la decisione assunta ieri dalla prima commissione consiliare, che ha detto “no” all'unanimità al progetto di concessione a privati di tale riscossione, fortemente voluto dal vice sindaco e assessore alle Finanze, Ernesto Placidi, ieri c'è stata la replica.
La quarta commissione consiliare, chiamata a esprimersi in merito a una modifica del regolamento per l'applicazione della tassa sui rifiuti, ha bocciato la proposta della Giunta di cambiare il regolamento stesso, nella parte che riguardava la riscossione tramite ruoli.
In sostanza, l'assessore alle Finanze intendeva eliminare la riscossione tramite la Gerit e ricomprendere questo tributo nel più ampio, nuovo sistema di entrate tramite una ditta esterna.
Dunque, si trattava di due provvedimenti legati a doppio filo, ed entrambi rigettati da due diverse commissioni.
Anche ieri c'è stato il voto contrario all'unanimità dei presenti. Oltre ai Consiglieri di centro sinistra, si sono espressi a sfavore del provvedimento anche Fernando Vaccarelli e Adriano Durante (Udc) nonché Raffaele Cavaliere (Forza Italia). Gli altri sono usciti dall'aula al momento del voto.
«Finalmente, l'intero Consiglio comunale», dicono i consiglieri Angelo Mancini (Sdi) e Franco Volpe (Ds) , «si sta rendendo conto che la strada che si voleva intraprendere era pericolosa e mirata a smantellare il servizio Tributi, il “cuore” di ogni amministrazione comunale. Resta in piedi la nostra proposta, cioè quella di potenziare il servizio utilizzando il personale assunto, di recuperare le professionalità dei dipendenti comunali che certamente non mancano e che possono essere impiegate in questo ambito e di utilizzare strutture tecniche di proprietà del Comune come sostegno all'azione contro l'evasione fiscale, che permetta, finalmente, dopo tanti anni di inutili promesse, di far pagare a tutti il giusto. Cosa che consentirà anche una diminuzione dei tributi, a cominciare dall'Ici. Ci auguriamo», concludono, «che l'Amministrazione attiva abbia imparato che, oggi, non è più possibile adottare i sistemi delle “sveltine”, a detrimento della macchina comunale. E non paiono edificanti né costruttive scene come quelle alle quali abbiamo assistito oggi, quando il vice sindaco ha esercitato pressioni – ci è sembrato proprio oltre le righe – nei confronti dei suoi Consiglieri, affinché votassero a favore del “suo” provvedimento. Ma stavolta il gioco non è riuscito e anche i colleghi della maggioranza hanno adottato una scelta giusta, nell'interesse dei cittadini».
G.S. 27/10/2005 9.16