In Abruzzo lo sciopero generale raddoppia

Alessandro Biancardi

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Le segreterie di Cgil e Cisl ieri hanno proposto il raddoppio delle quattro ore di sciopero generale indetto per il prossimo 25 novembre in tutte le regioni d'Italia per protestare contro la Finanziaria presentata dal Governo Berlusconi.
«Le quattro ore sono contro Berlusconi», ha detto il segretario regionale della Cisl, Gianni Tiburzi, «il raddoppio contro Del Turco per spingere cioè il Governo regionale ad operare». Secondo Tiburzi, «la situazione è molto serie, dopo cinque mesi non ci sono contatti, non c'è concertazione, non c'è attività, insomma non c'è governo».
L'elemento che ci deve far riflettere è che la richiesta è venuta dai lavoratori». In riferimento alla risposta della Uil, Tiburzi ha sottolineato «che la Uil ha proposto uno sciopero dei metalmeccanici, ma abbiamo ricordato ai colleghi che questo sciopero è stato fatto nelle scorse settimane».

Roberto Campo oggi rettifica Tiburzi e precisa «Nella riunione delle segreterie regionali unitarie di martedì scorso, la Uil aveva dichiarato la propria disponibilità a trovare una posizione comune, ma aveva anche espresso la propria convinzione che lo sciopero generale del settore industria dell'Abruzzo, da farsi nel mese di ottobre, fosse l'iniziativa più adeguata a fronte della priorità rappresentata dalla gravissima crisi in atto e dal mancato avvio di nuove politiche industriali».
Secondo la Uil dunque la data del 25 novembre sarebbe troppo lontana nel tempo per chiedere una svolta nella gestione delle vertenze aperte e nella messa in campo di azioni per rilanciare l'industria nella nostra regione.
«L'allungamento dello sciopero generale del 25 novembre», continua il segretario regionale della Uil, «ci sembrava, inoltre, una soluzione esposta a rischi di confusione sui temi della protesta, come l'esternazione di Tiburzi prontamente documenta».
Intanto in attesa di notizie continuano le agitazioni nel polo elettronico aquilano e le agitazioni nei piccoli comuni che saranno le amministrazioni maggiormente penalizzate dai tagli della Finanziaria. 14/10/2005 9.38