Un ordine del giorno per non far soccombere gli ospedali pubblici

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Il Consiglio provinciale in difesa della sanità pubblica esprime l'esigenza di salvaguardare i quattro presidi del territorio.
Il Consiglio Provinciale, dopo un ampio dibattito, ha approvato all'unanimità un ordine del giorno sottoscritto da tutti i capigruppo sul tema “Innovazione e sostenibilità del governo della sanità locale a difesa della sanità pubblica”.
L'odg parte dalla considerazione che è in corso di elaborazione un Piano sanitario regionale e che il documento sullo stato di salute della sanità teramana, sottoposto all'approvazione della Conferenza dei sindaci del 19 luglio, ribadisce l'esigenza di salvaguardare i quattro presidi ospedalieri pubblici esistenti in provincia.
Il Consiglio, che impegna il Presidente della Provincia a dar vita a tutte le iniziative utili e necessarie al raggiungimento degli obiettivi, riafferma tre punti cardine:
- la priorità politica e di programmazione della sanità pubblica territoriale, la difesa ed il potenziamento dell'Ospedale Val Vibrata e degli altri Ospedali della provincia di Teramo;
- la volontà di favorire, nei modi previsti dall'attuale normativa e per quanto di competenza, la definizione dei Piani attuativi locali anche tramite accordi di programma a livello di distretto e la stipula, fra tutti gli Enti interessati, di veri e propri patti per la salute;
- la propria totale contrarietà a progetti che prefigurino servizi sanitari ritenuti contrastanti e non integrativi di quelli pubblici esistenti sul territorio.

Il Consiglio ha inoltre approvato all'unanimità due ordini del giorno: uno, proposto a nome dei Ds dal consigliere Francesco Di Gialleonardo, con cui si chiede al Consiglio regionale di farsi promotore di un'iniziativa legislativa per l'applicazione della normativa vigente in tema di deflusso minimo vitale dell'acqua; l'altro, proposto dal capogruppo dei Comunisti italiani Luigi Puca, riguardante la riforma dell'Onu e, in particolare, l'istituzione della Convenzione globale per il rafforzamento e la democratizzazione delle Nazioni Unite.

«L'approvazione dell'ordine del giorno a difesa della sanità pubblica e del sistema ospedaliero della nostra provincia», commenta Leandro Di Donato, capogruppo Ds, «rappresenta un fatto politico di straordinaria importanza. La voce unanime del Consiglio provinciale, infatti, si è levata alta e forte a ribadire l'irrinunciabilità del valore universalistico del diritto alla salute di ogni cittadino. Questo può essere assicurato in concreto solo da una sanità efficiente e da un sistema ospedaliero pubblico che si articoli per specializzazioni e vocazioni, evitando antieconomici ed insostenibili duplicati.
In questo contesto», conclude Di Donato, «il Consiglio ha di fatto ribadito con forza che non possono essere dati accrediti e convenzioni se non dopo la redazione del piano sanitario regionale, strumento fondamentale della pianificazione dei bisogni e delle varie tipologie di offerta sanitaria. E' stato dunque ribadito il no ad ogni ipotesi di utilizzare fondi pubblici per finanziare strutture cosiddette private».

12/10/2005 13.28