Nominati i nuovi manager Asl: Le polemiche continuano

Alessandro Biancardi

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Alla fine i nuovi manager della sanità regionale sono arrivati. Le nomine sono scattate ieri e di sicuro agiteranno le acque del mondo politico locale ancora per molto tempo.
«Vi chiediamo di riparare alle scelte scellerate del passato per offrire una sanità migliore. Abbiamo bisogno di voi da domani e per 5 anni. E' una squadra forte guidata dall'assessore Bernardo Mazzocca e da tutta la giunta regionale che potrà lavorare bene evitando sprechi per offrire prestazioni sanitarie qualitativamente migliori».
Sono state le parole del Presidente Del Turco ieri mattina davanti ai quattro nuovi manager delle Asl abruzzesi nel corso della cerimonia per la firma dei contratti.
Ad avere i nuovi incarichi sono: Michele Caporossi per la Asl di Lanciano - Vasto, Roberto Marzetti per L'Aquila, Mario Maresca per Chieti e Mario Molinari per Teramo.
A consolidare le posizioni del centro sinistra in merito alle nomine è intervenuta il Consigliere regionale Stefania Misticoni (Ds).
«La polemica della destra sulle nomine Asl», ha detto, «in particolare sul fatto che diversi manager sono di provenienza marchigiana è decisamente pretestuosa. Falsa invece è la notizia, probabilmente proveniente dalla minoranza di centro-destra della vicina Regione Marche, che la sanità lì sia allo sfascio e che non vi sia risanamento finanziario. La verità è che la Regione Marche ha compiuto delle scelte negli anni che hanno prodotto una riorganizzazione e una qualificazione dell'offerta sanitaria, cosa che non ha avuto il coraggio di fare il centro-destra in Abruzzo. Stia tranquillo il centro-destra abruzzese: non abbiamo nessuna intenzione, almeno noi Ds, di sostenere la tesi della Asl unica che tanto affascinava nella scorsa legislatura regionale proprio alcuni esponenti del Polo».
I Consiglieri regionali Benigno D'Orazio (AN) e Daniela Stati (FI) invece focalizzano la loro attenzione sui presunti sprechi.
«Dopo i Commissari verificatori, l'Agenzia sanitaria, la maggioranza di Del Turco istituisce anche una Commissione del Consiglio Regionale per il “monitoraggio del sistema sanitario abruzzese”. E' inutile sottolineare come tra gettoni di presenza ed indennità varie», sostengono, «la Commissione peserà per altre centinaia di migliaia di euro sulle tasche dei contribuenti. Ma il punto non è solo questo: cosa potrà mai fare questa Commissione senza mezzi, uomini, strutture, senza compiti precisi, con i soli Consiglieri regionali nel ruolo di “controllori” a fronte di strutture e uomini lautamente pagati che svolgono gli stessi compiti al servizio dell'Assessorato? Già la proliferazione di Commissioni Speciali (oggi la maggioranza ne ha istituita un'altra per i “piccoli comuni e zone interne”, mentre con la manovra finanziaria riduce fondi ed investimenti a favore di questi ultimi enti) è pratica di dubbio gusto e di scarsi risultati; istituirne un'altra dopo aver nominato consulenti, manager e istituito strutture particolarmente onerose sullo stesso argomento, è atto di assoluta irresponsabilità». 12/10/2005 8.30