Del Turco a Montezemolo: "da noi linee ferroviarie proibitive"

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1298

«Mettere insieme le energie delle regioni e quelle del mondo imprenditoriale è un risultato molto significativo. Dobbiamo lavorare su questo fronte perchè le Regioni sono un pezzo del Governo, in questo caso, senza distinzione tra destra e sinistra».
Sono parole del Presidente Ottaviano Del Turco pronunciate oggi a Roma durante l'incontro tra i presidenti delle Regioni del Sud e il leader di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo.
L'incontro che si è svolto nella sede romana della Regione Campania è stato promosso dai presidenti delle Regioni che contestano i tagli della legge finanziaria varata dal Governo.
La questione sociale, la sicurezza, le infrastrutture e il turismo sono solo alcuni dei temi affrontati. Montezemolo ha aperto decisamente alle regioni del sud per quanto riguarda il confronto su fiscalità di vantaggio e la stessa finanziaria. Si ritiene che un grande progetto strategico per il mezzogiorno sia la chiave per dare una svolta in positivo al sud. Del Turco, rivolto a Montezemolo ha parlato del grave problema delle infrastrutture, il riferimento era ai collegamenti ferroviari abruzzesi. «Il presidente di Confindustria presto verrà in Abruzzo - ha detto Del Turco - venga con qualunque mezzo ma non in treno. Purtroppo mi dispiace sottolineare che i nostri collegamenti con Roma sono quasi impossibili. Per percorrere il tratto Pescara -Roma il treno impiega tre ore e cinquanta minuti. Una vergogna! Purtroppo, questi squilibri definiscono poi le gerarchie anche tra territori». Il coordinamento delle regioni punta a condividere un progetto comune per muoversi in una dimensione europea. L'obiettivo - è stato detto - è quello di attrarre investimenti, affrontare la questione sociale e la sicurezza delle grandi aree urbane e pomuovere un'offerta turistica merifionale di qualità. « Oggi - ha concluso il Presidente Del Turco - iniziamo un cammino che può trovare soluzioni favorevoli anche sul fronte dei fondi strutturali. Il problema è ancora aperto ma dobbiamo muoverci nella giusta direzione altrimenti rischiamo di essere tagliati fuori. Dobbiamo presentarci uniti, regioni e confindustria, per impostare una battaglia comune a Roma e a Bruxelles». 06/10/2005 17.13'